Mar. Nov 24th, 2020

 

In totale, evidenzia la Coldiretti, tra stagionali e permanenti sono 345mila gli stranieri impiegati in agricoltura, per un totale di 29.437 milioni di giornate di occupazione.

Modalità di presentazione delle domande

Anche se nel testo della GU non viene specificato, le domande dovrebbero essere inviate – come di consueto – esclusivamente con modalità informatiche, a partire dalle ore 9.00 del 24 aprile 2019 collegandosi al sito: https://nullaostalavoro.dlci.interno.it

La quota riguarda lavoratori subordinati stagionali di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

Viene anche confermata la quota di 100 lavoratori non stagionali di origine italiana da Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile e sarà possibile convertire 4.750 permessi per lavoro stagionale in lavoro subordinato, il chè consentirà a molte aziende agricole di stabilizzare il rapporto con i propri dipendenti stranieri.

L’ultimo Testo Unico sull’Immigrazione, rileva infine la Coldiretti, ha semplificato i requisiti per la richiesta del permesso stagionale e la procedura di accoglimento dell’istanza per ‘silenzio-assenso’; è sufficiente che lo straniero abbia fatto regolare ingresso almeno 1 volta nei 5 anni precedenti per potervi avere accesso.

L’ingresso di 18mila lavoratori stagionali extracomunitari in Italia sulla base del Decreto Flussi 2019, il provvedimento che regola l’arrivo di manodopera straniera appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
http://www.interno.gov.it/it/notizie/decreto-flussi-2019-ingresso-30850-lavoratori-non-comunitari

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