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La nave Sea Watch III con a bordo 47 persone ha raggiunto Lampedusa e si trova alla fonda a meno di un miglio dal porto.

“Siamo alla fonda a ridosso di Lampedusa – conferma la portavoce di Sea Watch Giorgia Linardi – la nave è stata avvicinata da una motovedetta della Guardia di finanza che ci ha chiesto quali fossero le intenzioni del comandante. Abbiamo ribadito che si tratta di ragioni umanitarie, viste le condizioni meteo, con un’onda di tre metri con vento in aumento, e le condizioni psicofisiche delle persone a bordo”.

La nave della ong tedesca, bloccata per  più di 36 ore al largo dell’isola, è stata autorizzata a gettare l’ancora in un punto indicato dalle autorità, ma al momento non può entrare in porto.

Secondo i membri del team medico a bordo, “alcune delle persone parlano di suicidio“.

Fonti del ministero dell’Interno hanno ribadito la chiusura dei porti: “Se qualcuno è contrario lo dica”.

Dal Viminale si ribadisce che “il ministero dell’Interno si è già pronunciato: ha considerato la Sea Watch3 ‘non inoffensiva’ a norme di quelle stesse convenzioni internazionali che vengono spesso invocate, anche a sproposito. Il Viminale ha diffidato la SeaWatch3 a entrare nelle acque italiane. Il ministero dell’Interno non cambia idea e non autorizza lo sbarco.

Il vicepremier Luigi Di Maio, arrivando a un comizio a Reggio Emilia, ha dichiarato: “Sto sentendo il presidente del Consiglio su questo”.

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