Problemi e difficoltà per i disabili affetti da sordità a seguire le lezioni on line

Campobasso – Problemi e difficoltà per i disabili affetti da sordità a seguire le lezioni on line. Lo evidenzia Michele Buscio, studente universitario di Bonefro che, nei giorni scorsi, si era rivolto al Ministro Azzolina sottolineando i disagi per tali categorie di diversamente abili. “La “didattica a distanza” non è molto funzionale per le persone sorde, sordocieche, cieche e con gravi patologie – spiega il giovane nella missiva al rappresentante del Governo- Questo per me è fortemente discriminatorio in quanto molti di loro hanno difficoltà”.
    Michele Buscio chiede anche il riconoscimento da parte dello Stato della figura professionale dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione per i ragazzi con disabilità:”Mi auguro che si riconosca subito questa figura perché è un diritto per chi ne ha bisogno”. Per quanto riguarda il coronavirus, la situazione è molto complessa per gli studenti con disabilità grave e per gli assistenti. “La proposta del Ministro di inviare gli assistenti all’autonomia a domicilio per supportate i disabili nelle lezioni on line rischia di essere dannosa sul fronte dei contagi – conclude lo studente – per questo è giusto fermare tutto per rispetto di tutti gli studenti affinché nessuno resti indietro”.

Questo è l’appello di Michele su Facebook

Egregia Ministra dell’Istruzione, gentile Lucia Azzolina

mi chiamo Michele, sono un ragazzo sordo e vivo in un piccolo paesino di nome Bonefro che si trova in Molise. Le scrivo questa lettera perché avrei alcune cose da dirLe.

Prima di iniziare voglio esprimerLe i miei sinceri auguri per la festa della donna.

In questi giorni ho seguito molto la situazione d’emergenza Coronavirus nel nostro Paese e mi auguro che si risolva presto. Ho seguito con piacere il Suo intervento sulla gestione d’emergenza scolastica, dove Lei ha proposto la “didattica a distanza” cioè lezioni da casa online. Per me è una proposta non molto funzionale che non condivido, ma rispetto.

Ho scritto “non molto funzionale” perché ci sono alcuni studenti con disabilità che hanno difficoltà a comunicare (persone sorde, persone sordocieche e persone cieche) e a utilizzare gli strumenti informatici (studenti con gravi patologie). Questo per me è fortemente discriminatorio in quanto molti di loro hanno difficoltà che non sto qui ad elencarle. Lei ha dichiarato: “Assistenza a domicilio per i ragazzi con disabilità” sui social, non tenendo in considerazione alcuni aspetti delle disabilità. Vorrei soffermarmi anche sulla figura professionale dell’ assistente all’autonomia e alla comunicazione per i ragazzi con disabilità che non è stata ancora riconosciuta dallo Stato ed è una grande vergogna. Mi auguro che la Sua squadra di Governo riconosca subito questa figura professionale perché è un DIRITTO per chi ne ha bisogno.

La situazione del coronavirus è molto complessa per gli studenti con disabilità grave e per gli assistenti all’autonomia che vuole mandare a domicilio. La sua soluzione potrebbe essere dannosa per la salute di tutti: studenti e assistenti. Quindi sarebbe più corretto evitare rischi di contagi e trovare altre soluzioni. Sospenda tutte le attività scolastiche per rispetto di tutti gli studenti e faccia in modo che nessuno rimanga indietro e sia costretto a fare salti mortali per recuperare le lezioni.
Tuteli tutti, assistenti e studenti.

La salute viene prima di ogni cosa!

Grazie per la comprensione e auguri di buon lavoro.

Saluti, Michele Buscio!

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