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A partire dal 1° gennaio 2025, l’INPS avvierà una sperimentazione della riforma in materia di disabilità, come stabilito da un decreto legislativo approvato lo scorso maggio. Questa iniziativa rappresenta un cambiamento significativo nell’approccio all’accertamento della disabilità, con l’INPS che assume il ruolo di accertatore unico nel nuovo percorso di valutazione, che sarà esteso a livello nazionale a partire dal 1° gennaio 2026.
Le province coinvolte nella fase sperimentale comprendono Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste. Durante questo periodo, regolamenti interministeriali definiranno le modalità di attuazione e le procedure di verifica degli esiti della sperimentazione, nonché i criteri di valutazione specifici per determinate patologie, tra cui disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla.
Il nuovo processo di accertamento della disabilità si avvierà con la trasmissione telematica di un certificato medico introduttivo, redatto in forma semplificata e firmato digitalmente dal medico certificatore. Questo certificato potrà essere rilasciato da una varietà di professionisti, tra cui medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali e liberi professionisti, garantendo così un accesso più ampio e facilitato per gli utenti.
La convocazione per la visita di accertamento sarà inviata tramite raccomandata A/R, permettendo agli interessati di consultare i dettagli direttamente sul “Portale della Disabilità”. È importante notare che un’assenza ingiustificata alla visita sarà considerata come una rinuncia alla valutazione, ma gli utenti avranno la possibilità di richiedere una nuova convocazione in caso di impossibilità a presentarsi. Dopo l’invio del certificato medico, gli utenti potranno anche comunicare i propri dati socio-economici all’INPS, accelerando così l’erogazione delle prestazioni economiche eventualmente riconosciute.
La valutazione della condizione di disabilità sarà effettuata da un’Unità di Valutazione di Base (UVB), presieduta da un medico dell’INPS specializzato in medicina legale. Quest’unità sarà composta da due medici nominati dall’INPS, un rappresentante delle associazioni di categoria e una figura professionale delle aree psicologiche e sociali, garantendo così un approccio multidisciplinare e inclusivo.
Questa riforma promette di semplificare e rendere più efficiente il processo di accertamento della disabilità in Italia, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti e garantire una maggiore equità per tutti i cittadini. Con l’avvio della sperimentazione, si attende ora di valutare l’efficacia delle nuove procedure e delle modifiche introdotte, con la speranza di un futuro più inclusivo per le persone con disabilità.