Lun. Nov 30th, 2020

FISH si appella al Governo affinchè si intervenga subito con maggiore efficacia a sostegno delle persone con disabilità in questa emergenza Coronavirus

In occasione dell’inizio, in Senato, dell’iter di conversione del decreto legge 18/2020 il “Cura Italia”) al Senato, il Presidente della FISH, Vincenzo Falabella, fa un appello forte al Governo: “Il Governo, nella sua ampia e veloce produzione normativa sull’emergenza che sta attanagliando il Paese e il mondo intero, ha previsto alcune misure di protezione e di sostegno per le persone con disabilità e per le loro famiglie. Sono misure importanti ma che devono essere affinate e potenziate e soprattutto devono prestare ulteriore attenzione a situazioni di estrema fragilità e rischio.”

LA SITUAZIONE NEI TERRITORI – “In queste settimane – prosegue Falabella – la FISH, i suoi organi, la sua segreteria, i suoi servizi di informazione e consulenza operano a pieno regime. Questo consente di raccogliere anche dai territori segnalazioni ed emergenze. Siamo di fronte da un lato ad una situazione straordinaria e parzialmente imprevedibile, dall’altro ad un sistema di servizi sociali non certo orientato e strutturato alla gestione delle emergenze. La partecipazione della nostra rete e di tanto volontariato è indispensabile. Gli approfondimenti e le riflessioni critiche sul sistema dei servizi sociali sono rinviate alla fine dell’emergenza, ma non mancheranno.”

GLI EMENDAMENTI PROPOSTI DALLA FISH – Intanto però le emergenze vanno riconosciute e gestite al meglio iniettando nuove risorse, orientando l’azione delle regioni e dei territori, supportando ulteriormente le famiglie e le persone, sostiene la FISH, che per questo ha predisposto una serie di emendamenti al decreto legge “Cura Italia”, da proporre già in Senato.
Tra le molte proposte, la FISH chiede anche:
– il potenziamento da subito del Fondo nazionale per la Non Autosufficienza (+ 150 milioni) per fronteggiare le situazioni di maggiore isolamento e rischio e aiutare con interventi concreti anche le persone con disabilità che vivono da sole o con un proprio assistente o con un caregiver familiare, magari anziano
– interventi immediati di monitoraggio meticoloso nelle strutture per disabili e non autosufficienti (circa 270.000 persone) e di prevedere interventi anche di trasferimento in altri luoghi per garantire il contenimento del contagio; anche per questo FISH prevede uno specifico stanziamento.

“Sono interventi che sono improrogabili e inderogabili e che in molti casi potrebbero anche scongiurare il peggio. Sicuramente ci sono situazioni in cui su un isolamento preesistente si innesta questo nuovo dramma generando condizioni inumane e intollerabili. Per questi motivi – conclude Falabella – chiediamo al Parlamento di fare proprie queste proposte e al Governo di sostenerle.”

A questo link tutti gli emendamenti proposti dalla FISH

Un pensiero su “COVID 19: disabilità appello al governo, fare presto!”
  1. Il decreto Cura italia NON ha fatto proposte importanti, per i disabili, nè per chi se ne prende cura. Inoltre nessuno li ha mai nominati, eravamo e siamo INVISIBILI. Es. il congedo parentale, è previsto per il genitore che ha un figlio a scuola o in centro diurno. E gli altri?? I ragazzi che frequentano i tirocini di inclusione sociale e lo hanno interrotto, i ragazzi che lavorano, i ragazzi che non frequentano un diurno perchè gravi, ecc,ecc, . Ma voi della Fish dovreste conoscerle queste situazioni! Il bonus baby sitter… e noi caregiver? Noi che dobbiamo interrompere tutti quegli interventi riabilitativi quotidiani e settimanali per giusto mantenere le conquiste fatte, noi come ci considerate, babysitter, infermieri, educatori, insegnanti, o nulla di tutto ciò? Questa situazione è vergognosa e incivile per uno stato che si professa esemplare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *