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Torino – Venti episodi di cinque minuti ciascuno ideati dallo studio romano Animundi,in onda dal prossimo autunno.
Arriva su Rai Yo Yo Lampadino e Caramella”, il primo cartone animato accessibile a tutti i bambini.
E’ questa una delle novità più importanti prodotte dalla Rai e presentate ieri a Torino nella giornata conclusiva di Cartoons on the Bay, Il festival dell’animazione promosso da Rai e Rai Com, dal direttore di Rai Ragazzi Luca Milano e dalla vicedirettrice Mussi Bollini.  Grazie alla collaborazione di strutture specializzate nel sostegno alle diverse disabilità sensoriali, sono stati introdotti espedienti narrativi come una voce narrante, sottotitoli strutturati con specifiche codifiche, interpreti della lingua dei segni (LIS), una grafica e uno stile di animazione studiati per essere non invasivi.

  

  Ci sono tutti gli ingredienti per permettere anche ai bambini non udenti, non vedenti e affetti da autismo, di seguire le avventure dei piccoli protagonisti in un’ottica finalmente inclusiva.

Tutti i bambini, quindi, senza distinzioni potranno seguire le simpatiche e semplici avventure del geniale Lampadino, della sua amica, la dolce caramella e del loro cagnolino dalla zampetta più corta.
Anche La Pimpa proporrà una nuova app facilitata per includere i bambini autistici. Ancora inclusione e innovazione tecnologica, per l’uccellino blu che ha paura di volare in Giù dal nido e nelle moto animate di Ricky Zoom.

Per favorire, invece, l’apprendimento dell’inglese, Rai Yo Yo presenta Fumbleland, ambientato in una classe, ma già da oggi alle 17,25 arriva il cartoon musicale inglese e italiano Dixi Simple Songs.

Immancabili poi le nuove serie di Winxs Club e Le canzoni dello Zecchino coprodotto con l’Antoniano.

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IL PRESIDENTE DELLA RAI FOA: “LA TV DEI RAGAZZI, LABORATORIO PER LA NUOVA RAI”

Autorevolezza e flessibilità. Sono le due direttive della nuova Rai che può prendere esempio proprio dalla tv dei ragazzi. Questo il pensiero del presidente della Rai Marcello Foa, che oggi in visita a “Cartoons on the bay” a Torino ha dichiarato alla stampa di essere sorpreso dalla qualità tecnologica delle proposte per l’infanzia. “L’approccio è cambiato. Noi i bambini dobbiamo andarli a cercare là dove si trovano, ovvero sul web. E siccome nel 2020 più della metà dell’offerta televisiva verrà fruita sulle piattaforme digitali, anche la Rai dovrà essere pronta unendo autorevolezza e flessibilità” dice Foa alla stampa. aggiungendo: “La produzione per l’infanzia è un campo spoliticizzato, lontano dalle tensioni di altri settori, e può quindi essere un ottimo laboratorio per il resto della Rai. Riusciremo a stare al passo? Ne sono certo, altrimenti. Occorre essere reattivie dinamici se non vogliamo mettere a rischio il nostro ruolo di servizio pubblico”.

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