Foto di don Roberto Della Rocca, direttore Ufficio diocesano beni culturali: interno della chiesa San Raffaele a Pozzuoli
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La forte scossa di terremoto registrata ieri alle 19.46, seguita da numerosi eventi sismici, ha aggravato una situazione già complessa nell’area dei Campi Flegrei, lasciando dietro di sé danni significativi e nuove preoccupazioni per la popolazione di Pozzuoli.

La Diocesi ha espresso immediatamente la propria vicinanza alle famiglie colpite dall’emergenza, sottolineando come, in questa fase, la priorità assoluta sia sostenere le persone che stanno vivendo ore di paura e difficoltà. Il bilancio provvisorio parla di numerose abitazioni dichiarate inagibili, pesanti ripercussioni sulle attività commerciali, danni a diversi edifici di culto e dello stop alla navigazione nel porto di Pozzuoli, reso necessario dalle criticità riscontrate lungo la banchina e nelle aree di accesso.

«La Chiesa è accanto alla popolazione, alle forze dell’ordine e a tutti gli operatori impegnati nelle attività di protezione civile», ha dichiarato il vescovo di Pozzuoli e Ischia, Carlo Villano. Il presule ha rivolto un appello alla comunità affinché prevalgano solidarietà e senso di responsabilità, con particolare attenzione verso le persone più fragili, come bambini, anziani e malati.

Villano ha inoltre evidenziato le conseguenze economiche e sociali legate alla chiusura dello scalo marittimo puteolano, fondamentale per i collegamenti con Ischia e per l’intero territorio, auspicando una riapertura nel più breve tempo possibile, soprattutto in piena stagione estiva.

La nuova emergenza riporta alla memoria quanto accaduto nell’autunno del 2023, quando la Diocesi aveva messo a disposizione gli edifici ecclesiastici come luoghi di accoglienza e sostegno per la popolazione. Oggi, però, anche il patrimonio religioso paga il prezzo della nuova crisi sismica: molte delle chiese rimaste aperte al culto hanno riportato danni rilevanti.

L’Ufficio diocesano per i Beni culturali ha già avviato una serie di verifiche tecniche sugli edifici ecclesiastici per valutarne le condizioni di sicurezza. Secondo quanto riferito dal vescovo, il quadro emerso dai primi sopralluoghi appare particolarmente delicato e richiederà ulteriori accertamenti.

Nel frattempo continuano ad arrivare attestati di solidarietà da parte della Chiesa italiana. Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Maria Zuppi, insieme al vicepresidente monsignor Francesco Savino, ha manifestato vicinanza alle comunità di Pozzuoli e Ischia, assicurando sostegno e preghiera in un momento segnato da paura, incertezza e nuove difficoltà.

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