Disabili coronano il sogno, in viaggio verso l’oceano

Carmignano di Brenta (PD) – Un sogno, quello di vedere e tuffarsi nell’oceano, potrebbe ora diventare realtà per una decina di persone disabili decise di partire, il prossimo 8 luglio, per Bordeaux, in Francia. “Nel 1755 c’erano più di 500 navi corsare ormeggiate nel porto ‘la Lune’ di Bordeaux.

Il gruppo, accompagnato da volontari ed operatori, seguirà le vicende del Capitan Turchese Malasorte, il protagonista del romanzo che racconta in chiave ironica la vita quotidiana nel centro diurno. Il viaggio sarà all’insegna dell’ avventura. Il rientro a casa è previsto il 16 giugno.

Per i nostri ragazzi il viaggio sarà una scoperta di autonomie nuove ed inaspettate, e l’ incontro con un’altra cultura europea”, spiega l’operatore Matteo Pilotto, autore con Giacomo Simioni del “Capitan Turchese Malasorte”: una ciurma sgangherata fra mille pericoli ed avversità si impegna per portare giustizia e felicità sulla Silver Rebel, la loro nave, e sull’Oceano.

Morena, Giorgio, Matteo e altri ragazzi che frequentano il Centro Diurno “Vasi di creta” della Coop. Sociale “L’Eco Papa Giovanni XXIII” oggi hanno un desiderio: compiere un viaggio avventuroso all’estero, ispirato al romanzo “Capitan Turchese Malasorte”  scritto da due operatori del centro che trae spunto dalla vita in Cooperativa rivisitata in chiave marinaresca.

Gli operatori e le persone con disabilità che frequentano il centro diurno, hanno deciso di porsi un grande obiettivo: vivere insieme un’avventura unica, un viaggio in camper di circa 2400 km che parte da Carmignano di Brenta (PD), sede del centro, e giunge fino alle coste dell’oceano Atlantico ad Arcachon vicino a Bordeaux per godersi un tuffo nell’oceano!

Per vivere a pieno l’avventura abbiamo deciso di viaggiare in camper sperimentando questo tipo di convivenza per conoscere tante persone e città diverse. Dormiremo 9 giorni in tenda, condivideremo tutto quello che abbiamo, comprese emozioni e stati d’animo. Il progetto offre ai nostri ragazzi un’esperienza unica di integrazione sociale e di sperimentazione della propria autonomia personale!

Il viaggio è anche un modo per vivere le parole di Don Oreste Benzi: “Dove noi, anche loro”: non vogliamo fermarci alle nostre difficoltà, ma oltrepassare i nostri limiti e, con il nostro bagaglio umano, raggiungere e scoprire nuovi orizzonti. Ecco un po’ di numeri sul viaggio:

 

9 ragazzi del centro diurno;

3 operatori;

4 volontari;

8-16 luglio 2019 periodo del viaggio;

2 camper, 1 furgone attrezzato;

2400 km circa andata e ritorno.

Crediamo molto in questo progetto, ma per realizzarlo abbiamo bisogno del vostro aiuto per coprire i costi del viaggio (noleggio mezzi, benzina, autostrada, tende, vitto) e dello spettacolo teatrale che realizzeremo su questa avventura! Grazie a chi ci sosterrà!

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