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La Cina ha affermato che, da aprile, intende rendere disponibili per le emergenze e per la ricerca clinica i primi vaccini contro il nuovo coronavirus. Sono otto le istituzioni del Paese all’opera: gli scienziati cinesi stanno lavorando con cinque diversi approcci di ricerca allo sviluppo del vaccino per COVID-19 e questa ricerca sta procedendo con decisione. A rendere noti dati e stime è stato Zheng Zhongwei, direttore del Centro per lo sviluppo della scienza e della tecnologia della Commissione sanitaria nazionale.

“Il nostro obiettivo è fare in modo che il vaccino contro il coronavirus possa essere usato il prima possibile“, ha detto Zhongwei.

Molti vaccini sono nella fase di test sugli animali, ha aggiunto Zheng, osservando che i progressi sullo sviluppo sono molto simili a quelli riscontrati in altri Paesi. La ragione dell’accelerata è basata sul fatto che “tutte le istituzioni della ricerca hanno lavorato insieme per far avanzare il lavoro senza badare ai costi”, ha detto Zheng. La Cina ha stanziato fondi speciali per la ricerca e si è impegnata a un meccanismo di riserva sui vaccini per il futuro.

Una speranza arriva anche dagli scienziati israeliani.

Le possibilità di avere un vaccino contro il coronavirus in tempi brevissimi arrivano da Israele. E’ Jerusalem Post che riporta le dichiarazione di un team di biologi israeliani che sta studiano un vaccino contro il Covid-19 in poche settimane

Ad andare nei dettagli Chen Katz, leader del gruppo di ricerca biotecnologico che spiega il perché il vaccino contro il coronavirus potrebbe arrivare in tempi brevissimi:

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 “Il nostro concetto di base era quello di sviluppare la tecnologia e non specificamente un vaccino per questo tipo o quel tipo di virus, il quadro scientifico per il vaccino si basa su un nuovo vettore di espressione proteica, che forma e secerne una proteina solubile chimerica che trasporta l’antigene virale nei tessuti della mucosa mediante endocitosi auto-attivata, inducendo l’organismo a formare anticorpi contro il virus.
L’endocitosi è un processo cellulare in cui le sostanze vengono introdotte in una cellula circondando il materiale con la membrana cellulare, formando una vescicola contenente il materiale ingerito. Negli studi preclinici, il team ha dimostrato che la vaccinazione orale induce alti livelli di anticorpi specifici anti-IBV; chiamiamola pura fortuna abbiamo deciso di scegliere il coronavirus come modello per il nostro sistema proprio come una prova di concetto per la nostra tecnologia”.

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