Ascolta articolo
Getting your Trinity Audio player ready...
Tempo di lettura 2 Minuti

di Giuseppe Musto

Lo denuncia la Consulta dei Disabili in una nota diffusa oggi.


CAIVANO – Diverse famiglie di minori con disabilità di Caivano segnalano di non essere state contattate dal Comune per l’attivazione del supporto promesso in vista dei campi estivi. Lo rende noto la Consulta dei Disabili del Comune in una nota diffusa oggi, 31 luglio.

Secondo quanto riportato dall’organismo consultivo, l’avviso pubblico per i campi estivi organizzati dal Comune in collaborazione con le associazioni del territorio prevedeva la partecipazione anche dei minori con disabilità, con l’affiancamento di un terapista messo a disposizione dall’Ente. La misura era stata confermata pubblicamente  in un’intervista  il comune aveva dichiarato l’intenzione di garantire un supporto affinché i ragazzi potessero “essere sempre maggiormente integrati nel tessuto e nelle varie iniziative” della comunità.

A tre settimane di distanza, riferisce la Consulta, l’attivazione del servizio non risulterebbe ancora avvenuta per le famiglie che si sono rivolte all’organismo. Di conseguenza, i minori interessati non avrebbero potuto prendere parte ai campi estivi già in corso.

Il nodo dei tempi amministrativi

Il caso riporta l’attenzione su un tema ricorrente nella gestione dei servizi per la disabilità: lo scarto tra l’annuncio di una misura e i tempi necessari alla sua attuazione concreta, che spesso richiede procedure di selezione del personale specializzato, coordinamento con le famiglie e le associazioni coinvolte nei campi estivi. Un passaggio che, quando si allunga oltre la durata delle attività stesse, rischia di vanificare nei fatti la misura annunciata.

 

Nella propria nota, la Consulta ha scelto un registro istituzionale, dichiarando di non voler “alimentare polemiche” ma di chiedere all’Amministrazione di chiarire lo stato della procedura e di dare seguito tempestivo agli impegni assunti pubblicamente. L’organismo ha inoltre richiamato il principio secondo cui l’inclusione dei minori con disabilità non costituisce una discrezionalità amministrativa, ma un diritto riconosciuto dalla normativa nazionale e internazionale.

 

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali del Comune in risposta alla segnalazione della Consulta, che ha annunciato di voler continuare a seguire la vicenda.


 

Da qualche parte a Caivano, in queste settimane d’estate, c’è un bambino che ha aspettato una telefonata che non è arrivata. Che ha visto i suoi compagni partire per il campo estivo e ha chiesto perché lui no. Non esistono spiegazioni burocratiche capaci di rispondere a quella domanda.

L’inclusione non si misura nei comunicati, nelle interviste o nelle buone intenzioni: si misura nel giorno in cui un bambino sale su un pullman insieme agli altri. Finché quella telefonata non arriva, ogni promessa resta una porta chiusa su un’estate che, per lui, non tornerà indietro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *