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Immagine più eloquente di mille parole la croce portata nella Via Crucis da una donna ucraina e una russa.

Irina, infermiera ucraina, e Albina, specializzanda russa, portano insieme la croce nella Via Crucis del Papa. È la XIII stazione, quella che ricorda la morte di Gesù sulla croce

Il gesto simbolico voluto da Papa Francesco che poco prima del tradizionale rito del Venerdì Santo era tornato a invocare la pace su Twitter: “Disarma la mano alzata del fratello contro il fratello”, ha scritto.

Un messaggio di pace.

Oltre diecimila persone insieme a Francesco per pregare nella suggestiva celebrazione del Venerdì Santo che torna al Colosseo, dopo due anni per la pausa del Covid. Nelle quattordici stazioni, i frammenti di vita quotidiana delle famiglie, la denuncia del “terrore” portato dalla guerra in Ucraina e la testimonianza di una coppia di migranti. Modificato il testo della XIII stazione: “Di fronte alla morte, il silenzio più eloquente delle parole”.

La famiglia

La Via crucis di quest’anno è stata costruita, per il resto, attorno al tema della famiglia. La scelta di Bergoglio è legata all’attuale anno della famiglia che il pontefice argentino ha indetto a cinque anni dalla pubblicazione della Amoris laetitia, la sua esortazione apostolica che, non senza una certa resistenza, ha affrontato non solo gli aspetti positivi, ma anche quelli problematici della vita in famiglia. Una complessità ora rispecchiata dall’insieme delle 14 meditazioni composte da altrettante famiglie che, rivolte a Dio, evidenziano, ognuna, un aspetto specifico.

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