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Dopo il riconoscimento delle repubbliche separatiste dell’est Ucraina, è il giorno delle sanzioni contro Mosca. La Nato: la Russia è passata dalle minacce all’azione militare, siamo in allerta. Putin: soluzione è che l’Ucraina rinunci spontaneamente all’adesione alla Nato.
Putin: mi aspetto che sia temporanea. Intanto la Casa Bianca è d’accordo con la decisione del cancelliere Scholz e dice: «Quella di Mosca è l’inizio di un’invasione».


La decisione del presidente russo Vladimir Putin di riconoscere l’indipendenza delle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk ha velocizzato la crisi. Immediata la reazione delle cancellerie occidentali che hanno condannato la mossa del capo del Cremlino come una aperta violazione degli impegni assunti da Mosca con gli accordi di Minsk e una violazione della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. Gli Stati Uniti hanno varato sanzioni economiche contro i due territori. Nel decreto con cui ha riconosciuto le due regioni, Putin ha ordinato alle sue forze armate di «assicurare la pace» in Donbass. Nella notte avvistate colonne di blindati russi a Donetsk. Alle 16 la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione per nuove sanzioni.

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