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Fiera di Rimini, 21-26 agosto 2026
Videowall e cornette del telefono per osservare e ascoltare le storie degli ospiti Ennio e Sara e dell’operatrice Anna. La fondazione è protagonista anche di incontri dedicati all’abitare e all’integrazione.


Cosa significa trovarsi a vivere in mezzo a una strada in pieno inverno?
Come cambia la vita quando sei solo al mondo e qualcuno ti apre la porta?
E quando sei tu ad aprire quella porta a chi è in difficoltà?
Fondazione Progetto Arca lo racconta in occasione del Meeting di Rimini, dal 21 al 26 agosto, con l’installazione immersiva Ti parlo di me — realizzata grazie a Osama — che invita il pubblico a conoscere più da vicino la povertà: tre grandi videowall e tre cornette del telefono sono i canali a disposizione per osservare e ascoltare da un lato il racconto di chi è in difficoltà e ha bisogno di aiuto per tornare alla vita, e dall’altro di chi offre con competenza e passione questo sostegno vitale.
È un invito, quello di Progetto Arca, a mettersi in ascolto, proprio come fanno ogni giorno gli oltre 1.000 volontari della fondazione, che partono proprio dall’ascolto dell’altro per avviare la relazione d’aiuto.
Allo stand di Progetto Arca al Meeting (padiglione C1), si alza una cornetta e si entra nella vita, raccontata in prima persona, di Ennio, Sara e Anna.
Sono storie di cadute, scelte sbagliate oppure occasioni perse, come quella di Ennio che perde tutto ed è costretto a vivere per anni per strada, o quella di Sara, che da giovanissima vive l’esperienza dolorosa di non avere una casa e vivere separata dalla famiglia. Ma il loro racconto prosegue positivo con l’incontro con Progetto Arca, che si pone come una “stampella” per uscire dall’emergenza e dare avvio alla ripresa. Ed è così che oggi Ennio ha una casa tutta sua e un lavoro stabile, Sara vive con la sua famiglia e fa la spesa al Market solidale.
La terza storia è quella raccontata dall’operatrice Anna, che si è avvicinata a Progetto Arca come volontaria nel periodo dell’emergenza Siria: “Doveva essere un giorno, ma poi non ho più smesso… perché aiutare gli altri ha dato un senso alla mia vita”. Oggi Anna lavora per la fondazione nell’area housing sociale.
Le tre testimonianze raccontano come i servizi di Progetto Arca siano studiati e strutturati in base alle necessità delle persone, dall’accoglienza al supporto alimentare. Solo nell’ultimo anno, Progetto Arca ha dato aiuto, in Italia e nel mondo, a oltre 45.700 persone attraverso i suoi servizi di sostegno alimentare, abitativo, lavorativo e sociale. Ha accolto oltre 6.000 persone tra strutture e appartamenti; ha sostenuto a livello alimentare 3.600 famiglie.
Tre incontri al Meeting di Rimini
“Il bene fatto bene-bene” — domenica 23 agosto, ore 16.30, stand UCID
Dialogo tra Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca, e Andrea Rapisarda, ceo di AKA42, sulla digitalizzazione delle Unità di Strada del Comune di Milano.
“Abitare, un privilegio di tutti” — lunedì 24 agosto, ore 15, Arena Cdo C1
Con Costantina Regazzo, direttrice relazioni istituzionali, educazione e sviluppo di Progetto Arca, in un dibattito che parte dall’osservazione delle città come sempre più attrattive e meno accessibili, e prosegue con una riflessione su come le stesse possano tornare a essere di tutti.
Scheda evento
“L’impresa di integrare” — martedì 25 agosto, ore 19, Sala Neri Generali Cattolica
Il presidente di Progetto Arca Alberto Sinigallia è tra i relatori di un dialogo dedicato all’integrazione, raggiungibile grazie a precise scelte e opere attuate sul territorio, come per esempio il destinare a una persona fragile un alloggio invece che un posto in dormitorio.
Scheda evento

Chi è Fondazione Progetto Arca
Fondazione Progetto Arca nasce a Milano nel 1994 per dare aiuto concreto a chi si trova in stato di grave povertà ed emarginazione sociale: persone senza dimora, famiglie in emergenza economica e abitativa, persone con problemi di dipendenza, migranti in fuga da guerre e povertà. Ogni giorno operatori e volontari offrono sostegno alimentare, accoglienza abitativa, assistenza in strada, accompagnando ogni persona in difficoltà in un percorso di recupero personale e di reinserimento sociale, abitativo e lavorativo.
In 32 anni di attività, Progetto Arca ha raggiunto 522.000 beneficiari, in Italia e nel mondo; accolto 118.494 persone nelle sue strutture e appartamenti; dispensato più di 32 milioni di pasti.
I volontari oggi sono 1.135 in tutta Italia.
Nell’ultimo anno (dati Bilancio sociale 2025), Progetto Arca ha dato aiuto a oltre 45.700 persone, di cui 30.000 in Italia, grazie ai servizi di sostegno alimentare, abitativo, lavorativo e sociale.
I numeri dell’ultimo anno
• Sostegno alimentare: oltre 4.300.000 pasti distribuiti, di cui oltre 3.500.000 in Italia (mense, pasti in strada con le Cucine mobili, spese ai Market solidali, pacchi viveri). Le Cucine mobili sono 9 foodtruck attivi a Milano, Torino, Padova, Roma, Napoli e Bari. I Market solidali sono 12, aperti a Milano e hinterland, Roma, Napoli, Bari, Ragusa e Faenza. Tra Market e pacchi viveri, Progetto Arca sostiene 3.600 famiglie in tutta Italia.
• Accoglienza e housing: oltre 6.000 persone accolte nelle strutture, di cui l’85% ha concluso il percorso con esito positivo (40% ha raggiunto l’autonomia abitativa, 45% è entrato in altri servizi di cura o inclusione). Gli appartamenti dedicati sono 182, tra Milano, Roma e Genova.
• Lavoro: 175 inserimenti lavorativi nell’ultimo anno.
• Abbigliamento: oltre 41.000 capi distribuiti, grazie anche ai guardaroba solidali di Milano, Roma, Napoli, Bari e Ragusa.
Sono inoltre attivi progetti di sostegno alimentare e di risposta a emergenze umanitarie in 16 Paesi in stato di grave povertà.
“Da oltre 30 anni siamo una stampella che aiuta ogni persona fragile nel recupero della sua vita, per ricominciare a camminare in autonomia e con fiducia.”
— Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca
www.progettoarca.org
Milano, agosto 2026


Ufficio Stampa Fondazione Progetto Arca
Le Acrobate – idee parole comunicazione
Silvia Panzarin — silvia.panzarin@leacrobate.it — 349 3235790
Laura Palillo — laura.palillo@leacrobate.it — 339 6229177

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