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di Giuseppe Musto

Napoli – Proposta di sperimentazione del Taser, la pistola ad impulsi elettrici, ha acceso  dibattito all’interno del consiglio comunale di Napoli, rivelando crepe significative nella maggioranza che sostiene il sindaco Manfredi. Durante una seduta infuocata della commissione Legalità, il consigliere Rosario Andreozzi ha espresso la sua fermissima opposizione all’uso di questo dispositivo, definendolo “controverso e pericoloso”.

Andreozzi, esponente di Napoli Solidale e del gruppo Europa Verde Difendi la Città, ha messo in guardia contro una crescente “deriva securitaria e irrazionale”. Ha sottolineato come l’introduzione del Taser si inserisca in un contesto più ampio di misure di ordine pubblico che, a suo avviso, criminalizzano il dissenso e limitano le libertà civili. “Siamo di fronte a un clima di continua repressione – ha dichiarato – e abbiamo molto più bisogno di concentrarci sulle necessità degli ultimi e degli esclusi, piuttosto che pensare a come fulminarli”.

La proposta di regolamento, presentata dall’assessore Antonio De Iesu e dal comandante della polizia municipale Ciro Esposito, prevede una sperimentazione del Taser della durata di sei mesi. Le linee guida elaborate dal Comune e dall’Asl Napoli 1 prevedono restrizioni sull’uso del dispositivo, escludendolo espressamente per l’esecuzione dei Trattamenti Sanitari Obbligatori (Tso).

Tuttavia, le preoccupazioni espresse da Andreozzi non sono isolate. Almeno altri quattro membri della maggioranza sembrano condividere la sua posizione contraria, il che potrebbe mettere a rischio l’approvazione del regolamento in aula. La tensione è palpabile, e il consigliere ha già annunciato che porterà in aula il dissenso suo e delle istanze che rappresenta, chiedendo una riflessione seria su come affrontare le problematiche sociali senza ricorrere a misure repressive.

La questione del Taser si inserisce in un dibattito più ampio sulla sicurezza urbana e sulla gestione dell’ordine pubblico che, negli ultimi anni, ha visto un crescente ricorso a misure di polizia spesso contestate. La posizione di Andreozzi e dei suoi alleati è chiara: è fondamentale trovare soluzioni che non compromettono i diritti dei cittadini, ma che rispondano invece alle reali necessità della comunità.

Il prossimo appuntamento in aula si preannuncia cruciale, non solo per il destino della sperimentazione del Taser a Napoli, ma anche per il futuro della maggioranza di Manfredi, che si trova a dover affrontare sfide sempre più complesse in un clima di crescente polarizzazione politica.

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