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Scuola e diritti negati: il TAR Campania condanna lo Stato e impone il pieno sostegno agli alunni con disabilità.
Napoli, 23 aprile 2025 – Una sentenza senza precedenti del TAR Campania ha messo fine a un’annosa battaglia legale, stabilendo che nessun alunno con disabilità può vedersi negare il diritto all’inclusione scolastica per motivi organizzativi o economici. Con la decisione n. 3324/2025 depositata il 22 aprile, i giudici amministrativi hanno dato ragione a una famiglia campana che da mesi combatteva per ottenere il pieno diritto allo studio del proprio figlio.
Una vicenda emblematica di diritti calpestati
Il caso riguarda uno studente con grave disabilità a cui era stato riconosciuto appena 12 ore e 30 minuti di sostegno settimanali, meno di un terzo dell’orario scolastico complessivo di 40 ore. Ma la gravità maggiore risiedeva nel fatto che la scuola non aveva nemmeno redatto il Piano Educativo Individualizzato (PEI), documento obbligatorio per definire i supporti necessari.
Il tribunale ha evidenziato come si tratti di una doppia violazione:
– Violazione procedurale: mancata stesura del PEI da parte del Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione (GLO)
– Violazione sostanziale: assegnazione di ore di sostegno del tutto insufficienti rispetto alle necessità accertate
Il monito del TAR: “Le risorse non sono un alibi”
La sentenza stronca senza appello le giustificazioni basate su tagli al personale o limiti di bilancio:
“L’inclusione scolastica è un diritto fondamentale che non ammette deroghe. La carenza di insegnanti di sostegno o di fondi non può giustificare la violazione dei diritti costituzionali degli alunni con disabilità”
Il giudice ha ricordato che:
– Il PEI deve essere redatto entro i termini di legge e deve rispecchiare le reali esigenze dello studente
– Le ore di sostegno devono coprire l’intero orario scolastico quando necessario
– Nessuna scuola può autonomamente ridurre i supporti stabiliti nel PEI
Le misure straordinarie disposte dal tribunale
Per riparare immediatamente al danno subito dallo studente, il TAR ha ordinato:
– Redazione del PEI entro 7 giorni con coinvolgimento della famiglia
– Copertura totale delle 40 ore scolastiche con docenti di sostegno
– Nomina di un commissario ad acta in caso di inadempienza entro 15 giorni
Inoltre, il Ministero dell’Istruzione è stato condannato al risarcimento delle spese legali sostenute dalla famiglia.
Un precedente che fa scuola
Gli esperti giuridici sottolineano l’importanza di questa pronuncia che:
1. Rafforza il principio di inclusione come diritto assoluto
2. Vincola le scuole al rigoroso rispetto del PEI
3. Impone allo Stato di garantire sempre le risorse necessarie
“Finalmente una sentenza che mette al centro i diritti degli studenti più fragili” commenta l’avvocato della famiglia ricorrente. “Da oggi nessun dirigente scolastico potrà più nascondersi dietro le carenze del sistema per negare il sostegno”.
La battaglia per l’inclusione continua, ma questa decisione segna un punto di svolta nella tutela concreta dei diritti delle persone con disabilità nel nostro Paese.
Fonte: Sentenza TAR Campania n. 3324/2025