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Ancora una volta un esponente politico ha usato espressioni ingiuriose verso le persone con disabilità per sminuire un avversario. LEDHA e Coordinamento Down Lombardia scrivono alla consigliera regionale Carmela Rozza

New York, marzo 2019. Marta Sodano, una giovane donna con sindrome di Down interviene come portavoce di CoorDown al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite in occasione della conferenza internazionale “Leave no one behind in education”, promossa da Down Syndrome International in occasione della Giornata mondiale sulla sindrome di Down.

Milano, marzo 2019. La consigliera regionale Carmela Rozza (Pd) per stigmatizzare l’operato di un altro partito politico (M5s) affibbia ai suoi esponenti la vittoria del “mongolino d’oro”.

Per noi è avvilente dover tornare a occuparci – nel 2019- del lessico utilizzato dagli esponenti politici (soprattutto quando questi afferiscono a un partito che afferma grande attenzione per i diritti degli ultimi) per criticare un avversario politico. Perché troppo spesso a molti esponenti politici di tutti gli schieramenti “scappano” ancora espressioni ingiuriose verso le persone con disabilità, che vengono usate come termine di paragone delle mancanze dell’avversario.

Se possibile, è ancora più avvilente leggere le scuse della consigliera Rozza, quando afferma che il termine “non aveva nessun rapporto con la disabilità e non vuole averlo”. Ci chiediamo quindi quale fosse il termine di paragone scelto dalla consigliera Rozza? Il fondatore dell’impero mongolo Gengis Khan o forse il nipote, Kublai Khan?

Siamo avviliti perché affermazioni simili -basate sulla derisione di una caratteristica genetica che ha l’unico torto di possedere tratti somatici riconoscibili, a differenza di altre disabilità intellettive- appartengono al passato. Un passato che ritenevamo ormai superato, grazie alla costante opera delle associazioni rappresentative delle persone con sindrome di Down che si battono per uscire da questo trito luogo comune, grazie all’inclusione scolastica, sociale e lavorativa che è testimoniata dalle persone con sindrome di Down che oggi studiano, lavorano e sono cittadini di questa società.

  Per sconfiggere le barriere contro la disabilità, un aperitivo di inclusione

Nonostante questo rigurgito dal passato non ci vogliamo sottrarre al nostro compito di fare cultura inclusiva, ricordando alla consigliera Carmela Rozza che oggi -giovedì 21 marzo- si celebra la Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down con il motto “Leave no one behind in education”. Noi non vogliamo lasciare indietro nessuno, nemmeno lei e sarà nostra premura inviare alla consigliera il testo dell’intervento di Marta Sodano alle Nazioni Unite perché possa comprendere.

A cura del Coordinamento Down Lombardia

LEDHA-Legaper i diritti delle persone con disabilità

 

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