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di Giuseppe Musto

AFRAGOLA (NA), 7 ottobre 2025 – In molte scuole dei Comuni di Afragola, Cardito, Caivano e Crispano, l’anno scolastico è iniziato da oltre un mese, ma per tanti alunni con disabilità è come se non fosse mai cominciato davvero. A mancare è una figura fondamentale per il loro percorso educativo: l’assistente specialistico.

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Lo denunciano con forza tre associazioni storicamente impegnate nella difesa dei diritti delle persone con disabilità: Autismo Campania Onlus, Noi Per Voi ODV e Gruppo Asperger Campania. In una nota congiunta parlano di una situazione grave, che rischia di lasciare indietro proprio i più fragili, privandoli del supporto necessario a vivere la scuola in modo pieno e dignitoso.

Un servizio avviato tardi e con risorse irrisorie

Il servizio di assistenza specialistica è stato formalmente attivato solo dal 1° ottobre, ma durerà un solo mese. Una goccia nel mare: appena 500 ore complessive per tutto l’Ambito (quattro Comuni), con risorse economiche giudicate “drammaticamente insufficienti” dalle associazioni: 12.655 euro per l’assistenza educativa, 11.625 euro per l’assistenza agli alunni audiolesi. Nessun fondo per le scuole dell’infanzia, completamente escluse dal servizio.

Tutto questo mentre molti bambini e ragazzi restano ancora senza il supporto previsto nei loro Piani Educativi Individualizzati (PEI), strumenti centrali per garantire un’inclusione reale e non solo di facciata.

Famiglie lasciate sole, senza risposte

Alla preoccupazione si aggiunge la frustrazione. Secondo le associazioni, non ci sono state comunicazioni ufficiali alle famiglie: nessuna informazione sugli operatori assegnati, nessuna certezza sulle ore previste, nessuna garanzia che i PEI verranno rispettati.

In molti casi, i genitori sono costretti a lasciare il lavoro per accompagnare o assistere i figli a scuola. Alcuni bambini, semplicemente, non riescono a frequentare.

“Non possiamo più tollerare il silenzio”

“La scuola dovrebbe essere un diritto per tutti – scrivono le associazioni – ma ogni anno ci troviamo a denunciare gli stessi ritardi, le stesse carenze. L’assistenza specialistica non è un favore, è un diritto tutelato dalla legge”.

E citano una lunga lista di norme spesso ignorate: la Legge 104/1992, i Decreti Legislativi 66/2017 e 96/2019, il D.M. 182/2020, fino alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che parla chiaro: l’inclusione scolastica deve essere piena, efficace e non discriminatoria.

Le richieste: attivare subito il servizio per tutto l’anno

Le associazioni chiedono un intervento urgente:
• Al Garante Nazionale per i diritti delle persone con disabilità, Avv. Maurizio Borgo, di verificare la gestione del servizio da parte dell’Azienda Consortile;
• Alla Regione Campania, al Garante Regionale, ai Comuni dell’Ambito N19, di garantire:
• un servizio attivo per tutto l’anno scolastico;
• l’inclusione delle scuole dell’infanzia;
• la copertura piena delle ore previste nei PEI;
• Infine, la segnalazione è stata inviata anche al Ministero dell’Istruzione e all’Ufficio Scolastico Regionale, per eventuali azioni di competenza.

“I nostri figli non sono invisibili”

“Ogni giorno che passa senza assistenza è un giorno perso per questi bambini – concludono le associazioni –. Ma è anche una ferita per la comunità intera, che dovrebbe costruire ponti, non ostacoli. Non ci fermeremo finché ogni bambino non avrà ciò che gli spetta: rispetto, attenzione e possibilità.”

Contatti per approfondimenti o testimonianze:
• Autismo Campania Onlus – Presidente Salvatore Cimmino
• Noi Per Voi ODV – Presidente Carmela Nocera
• Gruppo Asperger Campania – Presidente Angela Silletti

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