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A stabilirlo l’art.59 comma 21 del DL 73/2021 (Sostegni bis) ora in discussione alla Camera. Un importante modifica  rispetto a quanto aveva stabilito il Bando del concorso straordinario (Decreto 510/2020 rettificato dal Decreto 783/2020).

Tutti gli idonei sia precari che di ruolo conseguiranno l’abilitazione all’insegnamento d’ufficio senza dover affrontare una prova orale per conseguire l’abilitazione secondo la procedura che era stata prevista dal DL 126/2019 convertito nella Legge 159/259 e che prevedeva un elenco non graduato, il possesso di 24 CFU la partecipazione alla citata procedura abilitante all’atto della costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato con un’istituzione scolastica statale o paritaria.

Le modifiche  per essere operative il DL 73/2021 si dovrà attendere che sia convertito in Legge entro questo mese, probabilmente  l’abilitazione  entrerà nella legge di conversione da approvare in questo mese.
I docenti di ruolo con l’abilitazione potranno partecipare alla mobilità professionale se non vincolati, mentre i docenti precari abilitati potranno inserirsi in prima fascia di GPS.

La graduatoria di merito ora comprenderà non solo i vincitori, ma anche gli idonei non vincitori. Poiché chi è iscritto in graduatoria ha diritto all’abilitazione, anche gli idonei l’avranno.

Non ci sarà, quindi, una successiva procedura tutta da definire. L’esito positivo della prova scritta conseguito con almeno 56 su 80 darà automaticamente l’abilitazione.

Attualmente, dopo la pubblicazione del 95% dei risultati del concorso straordinario, i candidati idonei con un punteggio di almeno 56 su 80 sono già 6.550.

  III fase: Mobilità territoriale interprovinciale e mobilità professionale.

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