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Il decreto tanto atteso sulla certificazione delle competenze acquisite nel volontariato sta per vedere la luce. Dopo l’approvazione dei ministeri competenti, il testo è stato trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione finale. Una volta attivo, permetterà agli enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale (RUNTS) di rilasciare attestati formali per le attività svolte dai volontari, inclusi studenti e giovani.

Certificazione valida per scuola, università e concorsi

La novità più rilevante riguarda la possibilità di utilizzare la certificazione per ottenere crediti scolastici e universitari, ma anche come titolo utile in ambito lavorativo e nei concorsi pubblici. Per essere valida, l’attività di volontariato dovrà durare almeno 60 ore nel corso di un anno. Al termine, l’ente coinvolto potrà emettere un documento ufficiale che attesta le competenze acquisite in modo non formale.

ONLUS verso il passaggio obbligato al RUNTS

Il Ministero del Lavoro supporterà le ONLUS nella transizione obbligatoria verso l’iscrizione al RUNTS, che dovrà completarsi entro marzo 2026. Sono in arrivo nuove circolari esplicative, chiarimenti normativi e una guida operativa per facilitare l’adeguamento da parte delle organizzazioni.

Finanziamenti e nuovi criteri di valutazione

Nel quadro delle risorse destinate al Terzo Settore, l’atto di indirizzo da 141 milioni di euro introdurrà un’importante novità: la valutazione dell’impatto sociale diventerà uno dei criteri fondamentali per l’assegnazione dei fondi pubblici. Saranno sostenuti progetti nei settori educativo, psicologico, sportivo e nella lotta alle dipendenze, con particolare attenzione ai soggetti fragili.

Fondi aggiuntivi e sostegno triennale

Sono inoltre previsti finanziamenti straordinari per 23,6 milioni di euro, destinati a tre ambiti principali: il sostegno a progetti di interesse generale, il miglioramento dell’accesso al credito per gli enti del Terzo Settore e il rafforzamento dei controlli amministrativi. I fondi saranno distribuiti nel triennio 2025–2028.

Più controlli, più trasparenza

Entro la fine del 2025 è attesa la pubblicazione del nuovo decreto sui controlli, che chiarirà le modalità di verifica dei requisiti da parte degli enti iscritti al RUNTS. Intanto è già attivo Open RUNTS, un’iniziativa che consente l’accesso pubblico ai dati del registro, promuovendo trasparenza e fiducia nelle attività del Terzo Settore.

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