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In discussione al Senato il decreto legge n. 21 del 21 marzo 2022, cosiddetto decreto Ucraina: presentati gli emendamenti in Commissione 6 e 10. Tra le proposte emendative la proroga dell’organico Covid per il prossimo anno scolastico. Attualmente le supplenze del personale docente e ATA assunto per far fronte all’emergenza epidemiologica sono prorogate fino al termine delle lezioni, e comunque non oltre il 15 giugno, fanno eccezione le scuole dell’infanzia in cui le attività didattiche terminano il 30 giugno.

Ecco l’emendamento

Tale organico è prorogato anche per l’anno scolastico 2022/2023 fino al termine delle attività didattiche. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a ulteriori 400 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023, si provvede ai sensi dell’articolo 38.

Si tratta di una proposta emendativa: per sapere se verrà approvato bisogna attendere l’iter parlamentare.

L’organico Covid ha caratterizzato l’attività scolastica degli ultimi due anni di pandemia. Con la fine dello stato di emergenza il 30 marzo e la nuova fase della pandemia, resta l’incertezza per ciò che succederà il prossimo anno scolastico. Queste supplenze sono strettamente collegate di fatto all’andamento del quadro epidemiologico, oltre che alle risorse di cui dispone il governo.

Non sappiamo come sarà il rientro a scuola a settembre, né se ci sarà una forte ripresa nella circolazione del virus.

«Tale organico aggiuntivo servirà in autunno in considerazione della storica curva dei contagi e dell’attuale situazione sanitaria, in attesa di urgenti interventi sul dimensionamento scolastico e sulla sicurezza degli edifici e delle aule, al fine di contrastare il fenomeno dell’affollamento delle classi e consentire una migliore funzionalità delle istituzioni scolastiche. Inoltre, può risultare utile anche rispetto al numero di alunni e alunni provenienti dall’Ucraina inserito nelle nostre scuole», ha commentato il presidente Anief Marcello Pacifico.

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