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L’INPS ha recentemente pubblicato il Messaggio n. 1766 del 4 giugno 2025, che chiarisce le novità introdotte dalla riforma del riconoscimento della disabilità (D.Lgs. n. 62/2024) in relazione alle tutele per i minori con disabilità e al passaggio alla maggiore età. Vediamo cosa cambia per l’indennità di frequenza e gli adempimenti richiesti.
Il nuovo certificato medico introduttivo
Con la riforma, il procedimento di accertamento della disabilità parte ora con l’invio telematico del certificato medico introduttivo, senza necessità di presentare contestualmente la domanda di accertamento sanitario. Questo certificato, compilato dal medico curante, attiva la valutazione di base da parte dell’INPS.
L’articolo 6 del D.Lgs. n. 62/2024 stabilisce che la richiesta può essere presentata:
– Dall’interessato;
– Dai genitori o tutori, nel caso di minori;
– Dall’amministratore di sostegno, se autorizzato.
Passaggio alla maggiore età: le novità
Per i minori già titolari di indennità di frequenza, la normativa prevede la possibilità di ottenere in via provvisoria le prestazioni previste per i maggiorenni con disabilità, a patto che presentino la domanda nei 6 mesi precedenti il compimento dei 18 anni.
Con la riforma, nelle Province in sperimentazione, la “domanda amministrativa” di cui all’art. 25, comma 5, del D.L. n. 90/2014 si intende sostituita dall’invio del certificato medico introduttivo (art. 8, comma 1, D.Lgs. n. 62/2024).
Cosa fare per garantire la continuità delle tutele
1. Invio del certificato medico introduttivo – Nei 6 mesi prima del 18° compleanno, il genitore/tutore deve trasmettere telematicamente il certificato all’INPS.
2. Valutazione di base entro 30 giorni – L’INPS calendarizzerà l’accertamento sanitario entro un mese dal raggiungimento della maggiore età per verificare i requisiti.
Perché è importante agire tempestivamente?
La presentazione del certificato nei tempi previsti evita interruzioni nelle tutele economiche e assicura la continuità tra le misure per minori e quelle per maggiorenni.
Conclusioni
La riforma semplifica l’avvio delle pratiche, ma richiede attenzione ai nuovi adempimenti. Le famiglie con minori disabili devono essere informate per non perdere i benefici in un momento delicato come il passaggio all’età adulta.