Img 1226
Tempo di lettura 2 Minuti

NAPOLI – In un atto di alto valore simbolico, sociale e politico, è stato protocollato presso il Consiglio Comunale di Napoli un Ordine del Giorno per il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati.

La proposta, presentata dal consigliere comunale di Sinistra Italiana Rosario Andreozzi, è un gesto ufficiale di solidarietà e riconoscimento nei confronti di una figura autorevole del diritto internazionale, oggi sotto attacco per il suo lavoro coraggioso e intransigente. Francesca Albanese, di origini campane, ha recentemente pubblicato un dossier dettagliato in cui denuncia i crimini di guerra perpetrati contro la popolazione civile di Gaza e nei territori palestinesi, mettendo in luce anche le complicità politiche, economiche e commerciali dell’Occidente con tali violazioni.

La sua voce, limpida e indipendente, ha attirato pesanti reazioni da parte della comunità internazionale. Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni personali contro la relatrice, un fatto senza precedenti nella storia delle Nazioni Unite. Una scelta che ha suscitato indignazione tra i difensori dei diritti umani e nelle forze progressiste di tutto il mondo.

Il conferimento della cittadinanza onoraria a Napoli – città da sempre sensibile alle lotte per la giustizia sociale e vicina al popolo palestinese – rappresenta un atto concreto di resistenza morale e un messaggio chiaro: non resteremo in silenzio davanti all’ingiustizia.

L’iniziativa si inserisce nel solco della petizione per il Nobel per la Pace a Francesca Albanese, lanciata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, segretari di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha raccolto migliaia di adesioni in Italia e all’estero.

“Con questo gesto vogliamo esprimere il nostro orgoglio per una donna che rappresenta un’eccellenza giuridica internazionale, ma anche il nostro impegno sociale e politico per i diritti umani universali,” ha dichiarato il consigliere Rosario Andreozzi, promotore dell’atto. “Francesca non è sola. Siamo in tanti, e saremo sempre di più, a schierarci dalla parte giusta della storia.”

La discussione e la votazione dell’Ordine del Giorno sono attese nel prossimo consiglio comunale utile. Si tratta del primo atto ufficiale di questo tipo in Italia, ma si auspica che l’iniziativa venga replicata in molte altre città, costruendo una rete istituzionale di sostegno attivo.

In un tempo in cui la verità e il diritto vengono messi a tacere con la forza, Napoli sceglie la via del coraggio e della coerenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *