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Nel caso in cui non si sia rispettata la scadenza si può inviare il documento entro 60 giorni, per non incorrere nella decadenza definitiva delle prestazioni delle quali si beneficia.

Il 29 febbraio è scaduta la possibilità di inviare la dichiarazione della situazione reddituale, nota anche come modello RED, relativa ai redditi percepiti nel 2021. In alcuni casi relativi ai redditi percepiti nel 2022.

Ci sono poi altri soggetti, come coloro che non devono presentare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate, e possiedono redditi ulteriori a quelli da pensione, come quello da abitazione principale e i titolari di alcune tipologie di redditi rilevanti ai fini previdenziali, come quelli derivanti da collaborazione coordinata e continuativa.

Il modello RED può essere inviato attraverso il servizio dedicato «Red semplificato» che si trova sul sito Inps, a cui accedere previa autenticazione con Spid o Pin Inps.

In alternativa può essere presentato telefonando al numero verde Inps, presso le strutture territoriali dell’Istituto, tramite un Caf o altri soggetti abilitati convenzionati con l’Inps.

Nel caso in cui non sia stato inviato il modello RED entro il 29 febbraio, l’Inps provvederà a sospendere per 60 giorni le prestazioni erogate all’interessato.

In questo periodo di tempo è ancora possibile sottoscrivere la dichiarazione, con le prestazioni che saranno ripristinate soltanto dal mese successivo alla comunicazione. In questo caso le prestazioni verranno sospese definitivamente.

 

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