IMG
Ascolta articolo
Getting your Trinity Audio player ready...
Tempo di lettura < 1 Minuti

Un episodio avvenuto in una scuola media di Messina ha riacceso il dibattito sulla capacità delle scuole di gestire alunni con disturbi dello spettro autistico. Un ragazzo di 11 anni, con autismo di terzo livello, è stato sospeso per cinque giorni, con obbligo di frequenza, dopo aver accidentalmente sfiorato una compagna di classe.

Secondo la ricostruzione della scuola, il ragazzo sarebbe caduto mentre la compagna passava accanto a lui. La reazione della ragazza, che ha iniziato a piangere, ha spinto i genitori a chiedere provvedimenti disciplinari. Il dirigente scolastico ha deciso la sospensione, motivandola come misura educativa per rafforzare il senso di responsabilità e tutelare l’armonia della comunità scolastica. Il ragazzo ha comunque continuato a frequentare la scuola sotto la supervisione di due insegnanti di sostegno.

La famiglia contesta però duramente la decisione, sottolineando l’incapacità del figlio di comprendere la gravità del gesto. “Mio figlio ha 11 anni ma ragiona come un bambino di 3 anni, porta il pannolino e non si rende conto di nulla. È stato umiliato, così come noi genitori”, ha dichiarato la madre, annunciando l’intenzione di rivolgersi alla Procura e ai Carabinieri.

I garanti per l’infanzia e per le disabilità, Tiziana De Maria e Angelo Fabio Costantino, hanno chiesto la revoca della sospensione, evidenziando che il gesto del ragazzo era istintivo e coerente con il disturbo autistico, senza alcuna connotazione sessuale.

Questo episodio mette nuovamente in luce la forte mancanza di sensibilità e preparazione nelle scuole italiane nella gestione di alunni con autismo. Non si tratta solo di un caso isolato: la difficoltà degli istituti a distinguere tra comportamenti istintivi legati a disabilità e azioni volontarie rischia di trasformare punizioni disciplinari in vere e proprie umiliazioni, con conseguenze emotive importanti per gli studenti più vulnerabili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *