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Mancano assistenti, vi sono ritardi nell’avvio dei servizi di trasporto scolastico, permangono numerose barriere architettoniche.

L’avevamo  segnalato in un nostro precedente articolo, “alunni con disabilità, il 52% cambia docente di sostegno: per loro niente continuità didattica.

Le  famiglie ormai disperate tengono  i bambini e ragazzi a casa, in attesa dell’arrivo del personale che, molte volte non è  adeguatamente formato, no per colpa loro.

L’inclusione, in questo periodo è solo un miraggio, i docenti di sostegno è precario, gli specializzati sono pochi, le difficoltà, purtroppo, non finiscono qui e gravi sono anche i ritardi nell’assegnazione degli educatori e degli assistenti da parte degli enti locali.

Le regioni denunciano, come ogni anno, ritardi nell’assegnazione dei fondi, poi in qualche modo intervengono e solo dopo lunghi iter burocratici giungono a chi gestisce il servizio che, in tal modo può erogarlo.

In tutto questo gli  alunni con disabilità aspettano.

Anche le ore sono sempre poche, mai attribuite sulla base delle reali necessità, ma quasi sempre in maniera piuttosto standardizzata, con la finalità di coprire più ore possibili, alternandosi al docente di sostegno, senza alcun reale progetto educativo ed inclusivo.

la FISH ha lanciato, anche con il supporto tecnico di ANGSA, un sondaggio online, sul tema della reale inclusione scolastica.  I dati che verranno raccolti dalla compilazione da parte delle famiglie serviranno non tanto  a fini statistici, quanto pittosto per confrontarsi, dati alla mano, col Ministero.

Chi volesse partecipare al sondaggio, può farlo online ed in forma anonima qui

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