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di G. Musto

Una barca a vela per poter navigare ha bisogno della forza del vento . Essa può posizionarsi a varie angolature rispetto alla direzione delle correnti. La barca a vela non puo’ risalire il vento ma deve saper manovrare le correnti per scegliere la rotta giusta .
Questo avranno pensato gli organizzatori quando hanno progettato questa iniziativa. La forza, la passione di chi riesce a mettersi in gioco per il benessere altrui, cosi come la barca a vela , che ha bisogno della forza del vento per navigare, c’è chi ha bisogno di spendere le proprie energie per il benessere altrui .Abbattendo le barriere, creando una sinergia tra mare e disabilita’ , con la consapevolezza che questo gli costerà un enorme fatica ma un sorriso dei bambini li ripaghera’ di tutti gli sforzi fatti. L ‘ iniziativa e’ stata intrapresa dall’ associazione MaMu.

Il MaMu va in barca a vela, grazie alla collaborazione con la cooperativa Umanistica Mazra, l’associazione Il Delfino e l’OdV Vulenno Vulâ. La barca a vela come luogo non solo d ‘ integrazione sociale ma anche terapeutica. Una giornata che ha coinvolto anche bambini diversamente abili, proiettandoli verso la scoperta del mare. La prima tappa del viaggio si è svolta sabato 6 maggio 2023,
hanno collaborato:
Dario Ruggiero, Giovanni Di Guida, Maurizio Di Gennaro, Pasquale Biancardi, Teresa Ciancio e tutti gli altri volontari. Questa iniziativa è solo una prima parte del progetto che proseguirà con altre iniziative pronte a coinvolgere sempre un numero maggiore di partecipanti.

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