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Legge 104 aggiornata a settembre 2026: cosa cambia per persone con disabilità,
familiari e lavoratori. Le nuove regole sui permessi, la riforma dell’accertamento della
disabilità e le procedure INPS.
La Legge 5 febbraio 1992, n. 104 continua a rappresentare uno dei principali
strumenti di tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Nel 2026, tuttavia,
il quadro normativo è interessato da importanti cambiamenti legati soprattutto alla riforma
dell’accertamento della disabilità introdotta dal decreto legislativo 3 maggio 2024,
n. 62.
A settembre 2026 è inoltre arrivato un nuovo importante chiarimento dell’INPS sui
permessi previsti dall’articolo 33 della Legge 104, mentre prosegue la
sperimentazione delle nuove procedure di valutazione della disabilità.
Legge 104: cosa prevede
La Legge 104 tutela i diritti delle persone con disabilità e disciplina interventi destinati
a favorire l’assistenza, l’inclusione sociale, l’autonomia e la partecipazione alla vita
familiare, scolastica e lavorativa.
È importante ricordare che avere un’invalidità civile non significa automaticamente
avere diritto a tutti i benefici della Legge 104.
Le diverse agevolazioni dipendono infatti dalla condizione riconosciuta, dal contenuto della
certificazione e dai requisiti specificamente previsti per ciascuna prestazione.
Permessi Legge 104: la novità INPS di settembre 2026
Una delle novità più recenti riguarda proprio i permessi lavorativi.
Con la circolare INPS n. 100 del 18 settembre 2026, l’Istituto ha fornito
chiarimenti sulla disciplina applicabile quando più lavoratori assistono la stessa persona
con disabilità.
La circolare prende in considerazione in particolare:
- il possibile superamento del limite complessivo di tre giorni mensili di permesso;
- la situazione nella quale più aventi diritto fruiscono contemporaneamente dei permessi;
- le modalità di applicazione della disciplina quando più lavoratori assistono la stessa persona.
Si tratta di un chiarimento particolarmente rilevante per le famiglie nelle quali l’assistenza
viene organizzata tra più lavoratori.
Tre giorni di permesso: cosa sapere
La disciplina dell’articolo 33 prevede, in presenza dei requisiti stabiliti dalla legge,
il diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito, coperti da
contribuzione figurativa, per l’assistenza alla persona con disabilità in situazione di gravità.
Il diritto deve essere verificato sulla base della specifica situazione del lavoratore e
della persona assistita.
non significa automaticamente che ogni familiare abbia diritto a tre giorni aggiuntivi.
Occorre verificare le condizioni previste dalla legge e i chiarimenti dell’INPS.
La riforma dell’accertamento della disabilità
La principale trasformazione in corso riguarda il modo in cui viene accertata la condizione
di disabilità.
Il decreto legislativo n. 62/2024 ha introdotto un nuovo sistema basato sulla
valutazione di base, affidata all’INPS, e sulla successiva valutazione
multidimensionale finalizzata, tra l’altro, alla costruzione del progetto di vita individuale.
La nuova disciplina attribuisce quindi un ruolo centrale all’INPS nel procedimento di
accertamento della condizione di disabilità.
La sperimentazione nel 2026
Nel corso del 2026 la sperimentazione della riforma è stata progressivamente estesa.
Dal 1° marzo 2026 la nuova procedura è stata estesa ad altre 40 province,
portando a 60 il numero complessivo dei territori coinvolti nella fase sperimentale.
Nei territori interessati dalla sperimentazione cambia soprattutto il modo di avviare il
procedimento: il certificato medico introduttivo assume un ruolo centrale
nell’avvio della valutazione.
Per questo motivo chi deve presentare una nuova richiesta deve verificare quale procedura
sia applicabile nella propria provincia.
Dal 2027 il nuovo sistema a regime
La riforma è destinata a entrare a regime dal 1° gennaio 2027.
La nuova disciplina prevede un sistema maggiormente centralizzato presso l’INPS per
l’accertamento della condizione di disabilità, superando progressivamente il precedente
sistema territoriale.
Nuove procedure per la documentazione sanitaria
Un’altra novità operativa è arrivata nell’agosto 2026.
Con il messaggio INPS n. 2661 del 28 agosto 2026, l’Istituto ha comunicato
l’integrazione della procedura DOCSAN con la Piattaforma intermediari per
la gestione della documentazione sanitaria attraverso i patronati.
La modifica riguarda, in particolare, la gestione del mandato digitale.
Legge 104 e lavoro: quali sono le principali agevolazioni
Le principali agevolazioni lavorative comprendono:
- i permessi previsti dall’articolo 33 della Legge 104;
- il congedo straordinario previsto dalla normativa per l’assistenza a familiari con disabilità grave;
- specifiche tutele per il lavoratore con disabilità;
- ulteriori strumenti collegati alla conciliazione tra attività lavorativa e assistenza.
I requisiti non sono però identici per tutte le misure. Per il
congedo straordinario, ad esempio, occorre fare riferimento alla disciplina
specifica prevista dal decreto legislativo n. 151/2001 e verificare la posizione del lavoratore,
della persona assistita e il rapporto di parentela.
Legge 104 e agevolazioni fiscali
La Legge 104 può essere collegata anche a diverse agevolazioni fiscali.
Tra le principali rientrano, a seconda delle condizioni previste:
- agevolazioni per l’acquisto di determinati veicoli;
- IVA agevolata per specifici beni e ausili;
- detrazioni per alcune spese;
- agevolazioni per sussidi tecnici e informatici;
- misure relative agli interventi per l’accessibilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Non è però corretto parlare di un’unica “agevolazione Legge 104”.
Ogni beneficio ha requisiti propri e il semplice possesso di una certificazione
non garantisce automaticamente l’accesso a tutte le misure.
Legge 104 e acquisto dell’auto
Tra i benefici maggiormente conosciuti ci sono quelli relativi all’acquisto di un’automobile
per determinate categorie di persone con disabilità.
In presenza dei requisiti stabiliti dalla normativa fiscale possono essere previste, a seconda
dei casi, IVA agevolata, detrazione IRPEF, esenzione dal bollo e altre
agevolazioni.
Anche in questo caso, tuttavia, non tutti i titolari di Legge 104 possono usufruire
automaticamente delle agevolazioni.
Il progetto di vita: una delle novità della riforma
La riforma della disabilità introduce anche un modello maggiormente orientato alla costruzione
del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.
Il progetto di vita mira a coordinare i sostegni necessari alla persona, tenendo conto delle
sue esigenze, preferenze, desideri e aspirazioni e della partecipazione nei diversi ambiti
della vita.
Legge 104: cosa cambia concretamente per le famiglie
Per una famiglia, le novità più importanti da tenere presenti a settembre 2026 sono diverse.
- I permessi Legge 104 continuano a essere disciplinati dall’articolo 33, ma l’INPS ha fornito
nuovi chiarimenti nei casi in cui più lavoratori assistano la stessa persona. - L’accertamento della disabilità sta passando al nuovo sistema della valutazione di base
affidata all’INPS. - La riforma è destinata a entrare a regime dal 1° gennaio 2027.
- Le procedure digitali per certificazione e documentazione sanitaria stanno assumendo un
ruolo sempre più importante.
Attenzione a non confondere invalidità, disabilità e Legge 104
Un punto fondamentale resta la distinzione tra:
- invalidità civile;
- condizione di disabilità;
- situazione di gravità ai sensi della Legge 104;
- non autosufficienza;
- requisiti specifici richiesti dalle singole prestazioni.
Queste condizioni possono essere collegate, ma non sono necessariamente equivalenti.
Di conseguenza, il riconoscimento di un’invalidità o di una determinata percentuale di
invalidità non comporta automaticamente il diritto a tutti i benefici previsti dalla
Legge 104.
Cosa controllare nel verbale
Prima di richiedere un beneficio è consigliabile controllare attentamente:
- quale condizione è stata riconosciuta;
- se è stata riconosciuta una situazione di gravità;
- quali indicazioni sono riportate nel verbale;
- quale beneficio si intende richiedere;
- quali requisiti specifici sono richiesti dalla normativa;
- quale procedura INPS è applicabile nella propria provincia.
Legge 104: il quadro aggiornato a settembre 2026
A settembre 2026 la Legge 104 resta quindi pienamente operativa, ma inserita in un sistema
che sta attraversando una profonda trasformazione.
La novità più recente per i lavoratori è il chiarimento INPS del
18 settembre 2026 sui permessi per l’assistenza alla stessa persona con disabilità.
Parallelamente, prosegue la riforma dell’accertamento della disabilità, con l’INPS sempre più
centrale nella valutazione di base e con l’obiettivo di arrivare al nuovo sistema a regime
dal 1° gennaio 2027.
Legge 104 a settembre 2026: in sintesi
- I permessi dell’articolo 33 restano uno dei principali strumenti di tutela dei lavoratori e dei caregiver.
- L’INPS ha pubblicato nel settembre 2026 nuovi chiarimenti sui permessi utilizzati da più lavoratori per assistere la stessa persona.
- La riforma dell’accertamento della disabilità è in fase di sperimentazione in un numero crescente di province.
- La nuova valutazione di base è affidata alle Unità di Valutazione di Base dell’INPS.
- La riforma è prevista a regime dal 1° gennaio 2027.
- Prosegue la digitalizzazione delle procedure e della documentazione sanitaria.
- Le agevolazioni fiscali e lavorative non spettano automaticamente a tutti coloro che possiedono una certificazione di disabilità o una Legge 104.
Fonti ufficiali
Normattiva – Legislazione italiana vigente
INPS – Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
Agenzia delle Entrate
Nota: le informazioni contenute nell’articolo sono aggiornate a
settembre 2026 e hanno finalità informative. Per verificare il diritto
a una specifica prestazione è necessario fare riferimento al proprio verbale, alle
disposizioni INPS e alla normativa vigente.
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