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Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti novità nella Legge 104/1992, grazie al Decreto Legislativo n. 62 del 2024, che attua la legge delega n. 227/2021. Si tratta di una riforma che segna un passo avanti decisivo nel riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità e di chi se ne prende cura, introducendo più permessi retribuiti, procedure semplificate e nuove tutele per i lavoratori.
La principale novità riguarda l’aumento delle ore di permesso. Oltre ai tre giorni mensili già previsti, dal 2026 i lavoratori con disabilità e i caregiver potranno usufruire di ulteriori dieci ore annue retribuite, utilizzabili per visite mediche specialistiche, esami diagnostici, terapie o trattamenti riabilitativi. Le ore aggiuntive non sostituiscono i giorni di permesso, ma si sommano, offrendo maggiore flessibilità e possibilità di organizzazione delle cure.
La riforma introduce anche una procedura più semplice e digitale. L’INPS diventerà l’unico ente competente per la presentazione e la gestione delle domande, che potranno essere inoltrate interamente online, compreso il certificato medico introduttivo. Le aziende dovranno aggiornare i propri regolamenti interni per consentire l’utilizzo frazionato dei permessi anche a ore e non più soltanto a giornate. Questo permetterà di ridurre i tempi di attesa e di semplificare notevolmente gli adempimenti burocratici.
Viene inoltre confermata e rafforzata la disciplina del congedo straordinario retribuito, che consente di assistere un familiare con disabilità grave fino a un massimo di ventiquattro mesi complessivi nell’intera vita lavorativa. Il congedo potrà essere utilizzato in modo continuativo o frazionato, sarà coperto da contribuzione figurativa, garantirà il diritto al rientro nel posto di lavoro e offrirà una priorità nell’accesso al lavoro agile, se compatibile con le mansioni svolte.
Un’altra importante innovazione riguarda l’estensione delle ore aggiuntive ai lavoratori affetti da patologie oncologiche, croniche o invalidanti con un grado di invalidità pari o superiore al 74%, nonché ai genitori di figli minorenni con disabilità o patologie croniche. In questi casi, le ore potranno essere utilizzate direttamente dal lavoratore per accertamenti o terapie legate alla propria condizione di salute.
Dal 2026 i familiari che assistono persone con disabilità potranno contare su un aumento delle ore disponibili per accompagnare i propri cari a visite o trattamenti, su una maggiore tutela del posto di lavoro in caso di assenze prolungate e sulla possibilità di richiedere modalità di lavoro flessibile o agile al termine del congedo. La nuova normativa riconosce finalmente il valore sociale e giuridico del caregiver familiare, includendolo pienamente nel sistema di welfare.
Per i lavoratori sarà fondamentale aggiornare la propria posizione presso l’INPS e predisporre la documentazione necessaria, tenendo presente che le nuove ore di permesso potranno essere richieste solo a partire dal 1° gennaio 2026, ma sarà possibile presentare domanda già a fine 2025 per evitare ritardi. I datori di lavoro, invece, dovranno adeguare la gestione interna delle assenze, tenere conto delle nuove modalità di fruizione dei permessi e garantire la conservazione del posto, favorendo il rientro in modalità flessibile e inclusiva.
La riforma della Legge 104 non rappresenta soltanto un cambiamento tecnico, ma anche un segnale culturale importante. Promuove una visione moderna e inclusiva della disabilità, basata sulla partecipazione, sull’autonomia e sulla dignità della persona. Dal 2026, i diritti alla cura e alla conciliazione tra vita lavorativa e familiare saranno più concreti, rafforzando la tutela di chi vive o assiste situazioni di fragilità.