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di Fabio Buffa
Secondo stime assai attendibili, l’Italia, tra il 1 gennaio 2025 e il 1 aprile 2026, ha speso circa 16,25 miliardi di euro per l’acquisto di nuovi sistemi di arma e armamenti, comprensivi dei servizi strategici per utlilizzare tale approvvigionamento. Numeri, occorre precisare, che sono un’altra cosa rispetto a ciò che si è speso per il settore militare in totale, perchè arriveremmo ad una cifra pari a più del doppio di quella appena indicata.
Studiandoci un po’ su, abbiamo voluto tradurre questo numero, ovvero questa enorme disponibilità finanziaria (16,25 miliardi di euro), in interventi concreti sul territorio italiano, per realizzare servizi a favore delle persone con disabilità e ai loro famigliari, considerando questi ultimi, quando sono presenti attivamente, naturali caregiver.
Ebbene: 16,25 miliardi di euro sono l’equivalente, mediamente, di 650 milioni di ore di assistenza domiciliare qualificata per le persone non autosufficienti, garantendo loro di rimanere nel proprio contesto famigliare. Questo dato è stato calcolato attraverso la media tra le 22/25 euro all’ora per il personale Oss (operatore socio sanitario) e le 26/28 euro l’ora per gli educatori professionali.
Con 16,25 miliardi di euro si possono pagare 663 milioni di ore di supporto e di inclusione nelle scuole elementari, medie e superiori per i ragazzi disabili. Tale monte ore rappresenta una media tra i contratti economici attribuiti agli educatori-assistenti all’autonomia e alla comunicazione e a quelli degli insegnati di sostegno.
Con 16,25 milioni di euro, l’Inps potrebbe coprire 1 miliardo di ore di assenza dal lavoro (131 milioni di giornate lavorative) fruite durante i congedi e i permessi previsti dalla legge 104/1992, sui diritti e l’integrazione relativi alle persone disabili.
Tale calcolo è stato fondato sulla considerazione che il costo medio giornaliero di assenza dal lavoro, per una giornata di otto ore lavorative, è di 124 euro.
Con 16, 25 miliardi di euro, si potrebbero costruire, ex novo, 1128 Centri Diurni socio formativi per persone affette da disabilità, con 20 utenti e 10 operatori a struttura, per un periodo di 30 anni.
Con 16, 25 miliardi di euro, si potrebbero infine indennizzare, per 10 anni con 1500 euro al mese, 90 mila caregiver che si occupano dei parenti non autosufficienti e che sono costretti a ritirarsi dall’attività lavorativa.
A questo punto risulta superfluo entrare nella retorica della guerra che toglie risorse alla vita sociale (alla vita!!!) delle persone in difficoltà, perchè i numeri che vi abbiamo proposto esprimono plasticamente questo concetto. Le scelte di strategia militare, difficili da comprendere, perchè abbandonano la via della diplomazia e delle politica intesa nel senso più alto del termine, per spingerci nel baratro di un conflitti, difficili da interpretare e da governare, tolgono un numero esagerato di risorse che devono essere destinate a perseguire i diritti inalienabili di chi si trova in difficoltà.
I numeri che vi abbiamo proposto dimostrano che più i potenti del mondo ci spingono verso la guerra e più i nostri territori perdono di cultura alla civiltà.