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Lucca – L’ interruzione delle terapie almeno fino a che il problema non verrà risolto, al giorno d’oggi,può capitare che bambini con disabilità motorie non possono fare le terapie , perche l’ascensore non funziona e scale le  che sono molte ,  allora capita che alternativa non c’è.

L’appello dei “Genitori H” come riporta anche il quotidiano Il Tirreno : Capita spesso che gli ascensori degli ambulatori di fisioterapia della neuropsichiatria infantile che si trovano al primo e al secondo piano del padiglione del centro prelievi al Campo di Marte e a denunciarlo sono gli stessi familiari dei piccoli, alle prese con l’ennesimo disservizio.

L’appello arriva dai genitori che lanciano una proposta: trasferire la neuropsichiatria infantile al pian terreno così da limitare i disagi per le famiglie.

«Metti che hai un figlio con disabilità grave motoria, per capirci non cammina, metti che devi portarlo alla fisioterapia della neuropsichiatria infantile (1 e 2 piano al Campo di Marte) per la sua terapia settimanale.

Pensa che lo stai preparando e la fisioterapista ti chiama dicendo che l’ascensore è guasto, nuovamente – spiega Maria Nuti, mamma di un ragazzo disabile di 23 anni e amministratrice del gruppo Facebook “Genitori H per sostegno” che conta oltre 350 iscritti e che ha raccolto anche questa segnalazione – la volta precedente è stato riparato dopo un mese e l’unica alternativa, per chi non poteva fare a meno delle cure, era quella di portare su i bambini e i ragazzi di peso. Il che è un rischio sia per i pazienti che per i genitori.

Molte ipotesi sul futuro del vecchio ospedale ci sono – aggiunge – ma vorrei che sulle decisioni contassero anche le esigenze dei cittadini, specialmente i più fragili».

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Secondo Nuti, «il buon senso suggerirebbe di trasferire la neuropsichiatria infantile, con i suoi medici, psicologi, logopedisti, fisioterapisti al piano terra» dato che molto spesso chi ha bisogno di usufruire di questi servizi ha per l’appunto problemi motori.

«Ciliegina sulla torta – aggiunge Nuti – nonostante le ripetute sollecitazioni alla portineria, l’interno del Campo di Marte sembra più un parcheggio quando c’è la fiera, strapieno di auto anche senza autorizzazione. Chi deve portare il figlio disabile motorio alla neuropsichiatria infantile in caso di pioggia non ha modo di trovare posto».

E poi fa un appello rivolgendosi direttamente agli amministratori locali. «Amministratori comunali, provinciali e dell’Area vasta, volere è potere – dice – specialmente se si pensa ai reali bisogni dei cittadini. Se gli spazi del Campo di Marte ci sono cerchiamo di sfruttarli al meglio raccogliendo le necessità di chi usufruisce di questi servizi. Sarebbe più logico trasferire questi ambulatori al pian terreno o altrimenti dotare il padiglione di più ascensori in modo che questi disservizi non si verifichino più». —

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