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di Giuseppe Musto

La lingua dei segni Italiana, in acronimo LIS, è una lingua naturale veicolata attraverso il canale visivo-gestuale e utilizzata nel territorio italiano da parte dei componenti della comunità sorda segnante, che possono essere sordi o udenti, segnanti nativi o tardivi.

La Repubblica Italiana il 19 maggio 2021 ha deciso di riconoscere, promuovere e tutelare la Lingua dei Segni Italiana. L’ha fatto attraverso il Decreto Sostegni bis, che prevede importanti novità per un tema su cui purtroppo l’Italia è fanalino di coda a livello europeo


Puglia- Nella regione sono circa 5000 le persone affette da disabilità uditive. Nasce quindi l’idea di un progetto che favorisca la piena partecipazione alla vita sociale e l’abbattimento delle barriere di comunicazione. Così oggi è stato presentato un progetto pilota dalla regione Puglia , dove la lingua dei segni verrà insegnata nelle scuole. Si partirà dalle scuole di primo grado .
Sarà la prima regione a presentare questo nuovo progetto.
Si tratta di un progetto  che punta all’inclusione sociale.
Due i principali assi d’intervento, entrambi in collaborazione del Consiglio Regionale ENS Puglia.
Il primo intervento è curato dall’assessorato regionale al Welfare e prevede l’attivazione di servizi di interpretariato Lis e List in alcuni luoghi chiave (pubbliche amministrazioni, strutture socio sanitarie, tribunali, ecc.), sia in presenza sia grazie a innovative piattaforme digitali, con l’obiettivo di abbattere le barriere della comunicazione e garantire pienamente i diritti di cittadinanza delle persone sorde.
La seconda linea d’azione è quella affidata all’assessorato all’Istruzione, e prevede appunto l’organizzazione di corsi di insegnamento della LIS e della LIST nelle scuole secondarie di primo grado della Puglia.

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