|
Ascolta articolo
Getting your Trinity Audio player ready...
|
NAPOLI — La Comunità Palestinese in Campania interviene pubblicamente per ribadire il proprio ruolo storico di rappresentanza della presenza palestinese sul territorio regionale, costruito in oltre quarant’anni di attività collettiva, partecipazione diretta dei palestinesi residenti e impegno costante a sostegno della causa palestinese.
In una nota diffusa alla stampa, la Comunità esprime preoccupazione per la recente comparsa di una realtà che si presenta come “Comunità Araba Palestinese”, adottando — secondo quanto denunciato — una denominazione volutamente simile a quella storicamente esistente in Campania, con il rischio di generare confusione tra cittadini, associazioni e istituzioni.
“La nuova realtà rappresenta esclusivamente sé stessa e il proprio promotore — si legge nel comunicato — e non può parlare a nome della collettività palestinese presente in Campania, né appropriarsi del percorso storico costruito dalla nostra comunità”.
La Comunità Palestinese sottolinea che una rappresentanza autentica deve nascere dalla partecipazione reale e pluralista dei palestinesi presenti sul territorio: famiglie, giovani, studenti, lavoratori e diverse sensibilità sociali e culturali. Per questo viene respinto “ogni tentativo di utilizzare la tragedia del popolo palestinese per protagonismi personali o interessi estranei all’unità della causa palestinese”.
Nel documento viene inoltre denunciato il ripetersi di comportamenti ritenuti “scorretti e divisivi”, che avrebbero spinto la Comunità a intervenire pubblicamente dopo aver scelto finora di evitare polemiche “per senso di responsabilità e nel nome dell’unità”.
L’appello è rivolto ai palestinesi residenti in Campania e agli amici della Palestina affinché non si lascino coinvolgere in iniziative considerate divisive o costruite “per creare contrapposizioni interne al movimento di solidarietà”.
Particolare rammarico viene espresso per un’iniziativa prevista il prossimo 24 maggio a Salerno, organizzata nello stesso giorno dell’evento nazionale e umanitario “Life For Gaza” in programma a Napoli, dedicato ai martiri e ai bambini uccisi nella Striscia di Gaza. L’evento napoletano prevede una processione con i nomi di oltre 18.500 bambini palestinesi morti nel conflitto.
Secondo la Comunità Palestinese in Campania, la scelta di organizzare un altro appuntamento nella stessa giornata “rischia di disperdere le energie della solidarietà palestinese nella regione” e non starebbe ricevendo il sostegno della maggioranza dei palestinesi residenti sul territorio.
“La nostra unità non è una scelta facoltativa, ma una responsabilità nazionale e morale verso la Palestina e verso il sangue dei nostri martiri”, conclude il comunicato. “La forza della nostra comunità risiede nella credibilità del suo percorso e nella sincerità del suo impegno, principi che guidano da oltre quarant’anni il nostro lavoro in Campania”.