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di G. Musto

La Gazzetta Sociale per dare voce alle varie associazioni che si occupano di disabilità ,ha deciso di intervistare l’associazione FIDA – Forum Italiano Diritti Autismo che oggi è un APS, il cui scopo è quello di mettere in rete le associazioni e le persone che non trovano risposte adeguate alle loro problematiche.


Abbiamo intervistato  Cristiana Mazzoni uno dei fondatori e mamma di A e F.  la cui testimonianza è leggibile dal sito ufficiale dell’associazione e si presenta cosi: “Sono la mamma di due adolescenti A. e F.  di 15 anni e 16 anni. Autistici con bisogno di supporto differente. F. è abbastanza autonomo, mentre A. è ad elevato carico assistenziale.

Pensare di aver compreso profondamente i miei figli senza impegnarmi concretamente per aiutare a trovare la loro strada in una società distante, se non ostile alle loro esigenze, è un motivo sufficiente per essere qui”.
Quando , dove e come nasce l’Associazione?
Fida nasce nel 2020 in piena pandemia. La sede è a Roma ,ma è a vocazione nazionale. L ‘ idea iniziale era quella di manifestare i diritti calpestati delle persone autistiche, e più estesamente i disabili . Poi la pandemia ha bloccato questo progetto ma un gruppo di genitori tra i quali la sottoscritta ha deciso di fondare un’associazione di promozione sociale.
Quali finalità si prefigge?
La mission è finalizzata al riconoscimento centrale, della persona autistica disabile, nell’ambito delle politiche sociali; protagonisti e non solo destinatari di servizi, spesso inadeguati e non capillarmente diffusi.
Quali iniziative sta quindi attualmente svolgendo?
Le azioni intraprese in tre anni vanno dalla divulgazione di informazioni a buone prassi ,webinar ,convegni tematici e appelli sui diritti.

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Quali progetti si prefigge per il futuro?
L’ ultimo progetto promosso da FIDA (insieme ad APRI e Claudia Nicchiniello ) è un appello critico nei confronti dell’aggiornamento della LG 21 sui Disturbi dello spettro autistico in età evolutiva.

Per concludere questa nostra intervista  ricordiamo la citazione di Claire Scowell LaZebnik  scrittrice e autrice statunitense, dove in un libro dedicato al figlio autistico,  per descrivere che cos’è l’autismo, utilizza frasi semplici e toccanti ne riportiamo qui di seguito un breve passo: “Anche se in un primo momento può sembrare devastante, l’autismo non è la fine del mondo. È l’inizio di un nuovo modo di vedere le cose. Non credo che ci sia un figlio diverso. Questo è il vostro bambino. Incoraggia i suoi punti di forza ,celebra i suoi capricci, e migliora le sue debolezze ,nel modo in cui si farebbe con qualsiasi bambino.”

La Gazzetta sociale ringrazia Cristiana per il tempo che ci ha concesso, possa essere questa intervista di aiuto e di supporto ai genitori che troppe volte vengono lasciati, soli ad affrontare il difficile compito di crescere un bambino affetto da autismo.

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