Lun. Nov 30th, 2020

Chi svolge attività lavorativa spesso non riesce ad assolvere nello stesso momento ai doveri professionali e alle incombenze familiari.
L’indennità di congedo che il Governo italiano ha destinato nel 2020 ai beneficiari della Legge 104 ammonta a 48.737,00 euro complessivi. In tale somma rientrano i fondi utili per il pagamento dei permessi lavorativi e per il versamento dei contributi figurativi. L’indennizzo economico che raggiunge i lavoratori nella modalità dell’assegno mensile quest’anno è pari a 36.645 euro su base anno. Ne consegue che il contribuente riceve per ogni giorno di permesso un assegno INPS di importo pari a 100,12 euro. Nel caso in cui invece il lavoratore percepisce una retribuzione professionale più bassa di 36.066 euro anche l’assegno sarà inferiore. Ciò perché l’ammontare dell’indennità da congedo non può certo essere superiore allo stipendio del lavoratore.

familiare invalido?

Dalla lettura della circolare INPS 32/2012 si deduce che l’Ente previdenziale concede un’indennità a copertura di 2 anni di assenza dal lavoro. Lo stipendio che il lavoratore riceve durante il periodo di congedo straordinario coincide con quello dell’ultimo mese di lavoro. Non può usufruire del congedo retribuito il lavoratore agricolo, il parasubordinato, chi presta servizi domestici e familiari e chi opera a domicilio.

Il congedo straordinario di 2 anni spetta invece anzitutto al lavoratore dipendente che in qualità di coniuge o convivente assiste il familiare disabile. Anche il genitore naturale, e adottivo o affidatario, del soggetto con invalidità ha diritto a fruire del congedo straordinario. Può richiedere i 2 anni di permessi lavorativi anche il figlio che convive con il disabile, il fratello o la sorella che abita con l’invalido cui prestare assistenza. Infine il congedo spetta anche al parente fino al terzo grado che convive col disabile se quest’ultimo resta solo  per il decesso del caregiver.
Alcuni esempi di parentela/affinità:

c’è parentela di primo grado con i genitori e i figli; di secondo grado con i nonni, i nipoti (figli dei figli) e i fratelli/sorelle; di terzo grado con i bisnonni, i pronipoti (figli dei nipoti di 2° grado), i nipoti (figli dei  fratelli/sorelle) e gli zii (fratelli/sorelle dei genitori)c’è affinità di primo grado con i suoceri, il genero e la nuora; di secondo grado con i nonni del coniuge, i fratelli/sorelle del coniuge; di terzo grado con i bisnonni del coniuge, i nipoti (figli dei fratelli/sorelle del coniuge) e  gli zii (fratelli/sorelle dei genitori del coniuge)

CONVIVENZA NEI CASI PREVISTI DALLA LEGGE  (circ. 32/2012, punto 6)
È necessario il requisito della convivenza qualora a richiedere il congedo siano: il coniuge,la parte dell’unione civile, i figli, i fratelli/sorelle o i parenti/affini entro il terzo grado  del disabile grave.
Per convivenza si deve fare riferimento, in via esclusiva, alla residenza, luogo in cui la persona ha la dimora abituale, ai sensi dell’art. 43 cod. civ. Per l’accertamento del requisito della “ convivenza”, si ritiene condizione sufficiente anche la residenza nel medesimo stabile, stesso numero civico, anche se non nello stesso interno (appartamento) (msg. 6512/2010).

NON SPETTA

Ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari;ai lavoratori a domicilio;ai lavoratori agricoli giornalieri;ai lavoratori autonomi;ai lavoratori parasubordinati;in caso di contratto di lavoro part-time verticale, durante le pause di sospensione contrattuale;quando la persona disabile in situazione di gravità da assistere sia ricoverata a tempo pieno (fatte salve alcune eccezioni previste dalla legge);nelle stesse giornate di fruizione dei permessi retribuiti ex art. 33  L. 104/1992

La presentazione delle domande del congedo straordinario (D.lgs 151/2001) deve essere effettuata in modalità telematica (circ. 171/2011) attraverso uno dei seguenti tre canali:

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto – servizio di “Invio OnLine di Domande di Prestazioni a Sostegno del Reddito”;
  • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
  • Contact Center Multicanale – attraverso il numero 803164 gratuito riservato all’utenza che chiama da telefono fisso e il numero 06164164 con tariffazione a carico dell’utenza chiamante abilitato a ricevere esclusivamente chiamate da telefoni cellulari.

Per ulteriori dettagli INPS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *