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Il diritto al trasporto scolastico per gli alunni con disabilità è stato recentemente ribadito dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 9323 del 20 novembre 2024. La decisione, che ha suscitato un ampio dibattito, stabilisce che i Comuni non possono negare il contributo per il trasporto scolastico a causa di debiti tributari accumulati dai genitori.

Il caso in questione riguarda una madre il cui coniuge aveva accumulato debiti per imposte locali. In seguito a questa situazione, il Comune aveva deciso di negare l’assegno per il trasporto scolastico dell’alunno disabile, giustificando la propria decisione con motivazioni di bilancio. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza emessa dal TAR, ordinando al Comune di versare la somma dovuta, comprensiva di interessi e spese legali.

I giudici hanno evidenziato che il diritto al trasporto scolastico gratuito per gli alunni disabili è un diritto fondamentale e inderogabile, che non può essere subordinato a questioni finanziarie o fiscali. La sentenza sottolinea l’importanza di garantire l’accesso all’istruzione per tutti i minori, ponendo il diritto all’istruzione al di sopra delle esigenze di bilancio dell’ente locale.

In particolare, il Consiglio di Stato ha chiarito che, sebbene il Comune possa procedere alla riscossione coattiva dei tributi dovuti dai genitori, tale procedura non deve compromettere il diritto del minore al trasporto scolastico gratuito. Questa posizione si allinea con l’articolo 28 della legge 118/1971, che garantisce esplicitamente il trasporto scolastico gratuito per i disabili non autosufficienti.

La pronuncia del Consiglio di Stato si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulle sfide legate al bilanciamento tra diritti fondamentali e risorse finanziarie, evidenziando come, in questo specifico caso, la tutela del diritto del minore debba prevalere su qualsiasi considerazione economica.

Con questa sentenza, il Consiglio di Stato riafferma una volta di più l’importanza di garantire i diritti dei più vulnerabili, ribadendo che l’accesso all’istruzione e il supporto necessario per gli studenti con disabilità non possono essere messi in discussione a causa di problematiche economiche familiari.

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