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di Alessia Morandi
Gli Enti del Terzo Settore (ETS) sono tenuti a presentare il bilancio entro il 30 giugno di ogni anno, come previsto dall’art. 14 del D.Lgs. 117/2017. Il mancato adempimento, però, non comporta solo sanzioni pecuniarie: in casi estremi, può portare alla radiazione dal Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), con gravi conseguenze per l’ente. Vediamo quando scattano i provvedimenti e come evitarli.
Cosa rischia chi non deposita il bilancio in tempo?
1. Sanzioni pecuniarie
– Da 250 a 1.000 euro (fino a 2.000 euro per enti con ricavi superiori a 100.000 €).
– La multa può essere applicata già dal primo anno di ritardo.
2. Sospensione dei benefici fiscali
– Perdita temporanea di agevolazioni (es. 5×1000, deducibilità delle donazioni).
3. Decadenza dal RUNTS (il rischio più grave)
– Scatta dopo due bilanci consecutivi non depositati o per violazioni reiterate.
– L’ente perde la qualifica di ETS e tutti i vantaggi connessi (finanziamenti, fiscalità agevolata).
Quando un ETS viene cancellato dal RUNTS?
Oltre al ritardo cronico nel deposito del bilancio, la radiazione può essere disposta per:
– Mancato rispetto dei requisiti (es. attività non conforme allo statuto).
– Gravi irregolarità contabili (bilanci falsi o omessi).
– Violazioni penali (reati fiscali, frodi).
– Omessa comunicazione di variazioni (cambio sede, rappresentanti legali).
Come si svolge la procedura di cancellazione?
1. Accertamento da parte del Ministero del Lavoro (gestore del RUNTS).
2. Diffida con invito a regolarizzarsi (di solito entro 30-60 giorni).
3. Provvedimento di radiazione se l’ente non ottempera.
4. Ricorso al TAR possibile entro 30 giorni dalla notifica.
Consigli pratici per evitare problemi
– Calendarizzare la chiusura del bilancio con anticipo, per evitare ritardi.
– Nominare un revisore contabile se i ricavi superano i 100.000 € (obbligatorio per legge).
– Tenere traccia di scadenze e adempimenti (es. modifiche statutarie da comunicare al RUNTS).
– Richiedere una proroga in casi eccezionali (es. calamità naturali), documentando le motivazioni.
In caso di sanzioni o diffide, è cruciale agire tempestivamente: un legale specializzato può aiutare a presentare ricorsi o piani di regolarizzazione.