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In un contesto scolastico sempre più orientato all’inclusione, l’Ordinanza Ministeriale n. 67 del 31 marzo 2025, firmata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, delinea le modalità con cui gli studenti con disabilità affronteranno l’Esame di Stato. La normativa, nel rispetto della legge n. 104/1992 e delle successive disposizioni, mira a garantire pari opportunità e una valutazione equa, basata sul percorso individuale di ciascun alunno.
Le date dell’Esame di Stato 2025
Le prove avranno inizio il 18 giugno 2025 con la prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi. Il 19 giugno si svolgerà la seconda prova, differenziata per disciplina caratterizzante ciascun percorso di studi. Successivamente, le commissioni definiranno il calendario dei colloqui orali. Tutte le prove, comprese quelle per studenti con disabilità, si terranno in presenza, nel rispetto delle indicazioni contenute nei Piani Educativi Individualizzati (PEI).
Criteri di ammissione personalizzati
L’Ordinanza stabilisce che l’ammissione all’esame per gli studenti con disabilità avvenga sulla base di criteri personalizzati, valutando il percorso formativo individuale delineato nel PEI. Anche gli alunni che hanno seguito un percorso didattico differenziato possono essere ammessi, purché il consiglio di classe riconosca il loro progresso formativo e impegno. L’obiettivo è garantire equità senza compromettere la qualità della valutazione.
Tipologie di prove previste
Le prove per gli studenti con disabilità possono essere di tre tipi:
1. Equipollenti: mantengono lo stesso valore di quelle ordinarie, ma sono adattate alle esigenze dello studente, ad esempio con tempi aggiuntivi o strumenti compensativi.
2. Differenziate: basate esclusivamente sul PEI, consentono di ottenere un attestato di credito formativo.
3. Sostitutive: in casi particolari, le prove scritte possono essere sostituite da verifiche orali o pratiche, coerenti con le capacità del candidato.
La scelta della tipologia spetta al consiglio di classe, in collaborazione con la commissione d’esame.
Rilascio del titolo di studio
Gli studenti che sostengono prove equipollenti o seguono un percorso personalizzato con obiettivi minimi ministeriali ricevono il diploma di maturità. Per chi ha svolto un percorso differenziato, è previsto un attestato di credito formativo, valido per l’accesso a corsi professionali o all’istruzione per adulti.
Il ruolo del consiglio di classe e della commissione
Il consiglio di classe, attraverso il PEI, definisce le modalità di esame più adatte, mentre la commissione ha il compito di applicarle. Durante il colloquio orale, possono essere utilizzate modalità comunicative alternative, se previste dal PEI.
Verso un esame sempre più inclusivo
L’Ordinanza n. 67 rafforza l’impegno per una scuola inclusiva, garantendo che l’Esame di Stato sia accessibile a tutti senza ridurne il valore. La sfida è conciliare standard comuni e personalizzazione, valorizzando le potenzialità di ogni studente.