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Modena, 24 aprile 2025 – Una straziante tragedia familiare si è consumata a Modena, dove un uomo di 83 anni ha ucciso la moglie, affetta da demenza senile, e il figlio disabile, per poi suicidarsi. I corpi senza vita sono stati scoperti nella loro abitazione dai carabinieri, allertati da un parente preoccupato per la mancata risposta ai telefoni.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe prima soffocato la moglie, malata da tempo di Alzheimer, e poi il figlio di circa 50 anni, affetto da una grave disabilità. Infine, si sarebbe tolto la vita con un’overdose di farmaci. Sul luogo sono stati rinvenuti diversi biglietti in cui l’anziano spiegava il proprio gesto, citando la disperazione per l’impossibilità di continuare a prendersi cura dei familiari.
Alcuni vicini hanno raccontato che la famiglia viveva in isolamento, con l’uomo sempre più provato dalla gestione delle condizioni della moglie e del figlio. “Era stanco, ma non avrei mai immaginato una cosa così terribile”, ha detto un conoscente. Non risultano precedenti denunce per maltrattamenti o richieste di aiuto ai servizi sociali.
Il sindaco di Modena ha espresso sgomento per l’accaduto, annunciando un incontro con i servizi socio-sanitari per valutare eventuali criticità nel supporto alle famiglie con carichi assistenziali gravosi. Intanto, la Procura ha aperto un fascicolo, anche se i responsabili non sono perseguibili.
La tragedia riaccende i riflettori sul dramma dei caregiver, spesso lasciati soli nell’assistenza a parenti non autosufficienti. Psicologi e associazioni sottolineano l’importanza di reti di sostegno e di politiche che evitino il collasso di chi si prende cura di malati cronici o disabili gravi.