|
Ascolta articolo
Getting your Trinity Audio player ready...
|
ROMA – Rafforzare la tutela dei diritti delle persone con disabilità ospitate in strutture residenziali e socio-assistenziali. È questo l’obiettivo del protocollo di collaborazione siglato il 17 dicembre 2025 tra l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.
L’accordo prevede l’avvio di visite congiunte, anche senza preavviso, presso Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), case-famiglia e case di riposo, con accesso illimitato alle strutture. Le ispezioni serviranno a verificare il rispetto dei diritti fondamentali degli ospiti, dall’adeguata assistenza socio-sanitaria alla possibilità di condurre una vita sociale e relazionale dignitosa, in linea con il progetto di vita individuale previsto dalla riforma sulla disabilità.
Le visite saranno avviate dall’Autorità Garante, anche sulla base di segnalazioni ricevute, nell’esercizio delle funzioni attribuite dall’articolo 4, comma 1, lettera n) del decreto legislativo 5 febbraio 2025, n. 20. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, attraverso i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità (NAS), garantirà il supporto operativo e logistico, mettendo a disposizione personale specializzato per controlli su autorizzazioni, requisiti strutturali e igienico-sanitari, gestione della cura, formazione del personale e selezione dei fornitori.
“Ringrazio l’Arma dei Carabinieri e, in particolare, il Comando per la Tutela della Salute per questo importante protocollo – ha dichiarato l’avvocato Maurizio Borgo, presidente del Collegio dell’Autorità Garante – che consentirà all’Autorità di svolgere pienamente uno dei suoi compiti fondamentali: le visite nelle strutture che ospitano persone con disabilità. Si tratta di un’attività pensata dalla legge con un intento collaborativo e con un duplice obiettivo: garantire un’adeguata assistenza socio-sanitaria e assicurare il pieno rispetto dei diritti, della dignità e della vita relazionale delle persone ospitate”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Generale di Brigata Raffaele Covetti, comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute: “Questo accordo rafforza concretamente il sistema di protezione delle persone più fragili. Attraverso i NAS, l’Arma conferma il proprio impegno quotidiano nel garantire controlli rigorosi su igiene, sicurezza, qualità dell’assistenza e corretto trattamento degli ospiti. La collaborazione strutturata con l’Autorità Garante permetterà interventi ancora più efficaci, favorendo lo scambio di informazioni e competenze per prevenire e contrastare abusi, irregolarità e discriminazioni”.
La cerimonia di firma si è svolta presso la sede dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Oltre al presidente Borgo, erano presenti i membri del Collegio, Francesco Vaia e Antonio Pelagatti, insieme ai vertici del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, tra cui il colonnello Leonardo De Paola e il luogotenente Angelo Domenico Merlino.
Con questo protocollo, istituzioni civili e forze dell’ordine uniscono le forze per garantire maggiore vigilanza, legalità e rispetto dei diritti delle persone con disabilità, ponendo al centro la qualità dei servizi e la dignità della persona.