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Disabilità e povertà: con 300 euro al mese la vita è una lotta quotidiana
Un’indagine sull’assegno di invalidità che condanna milioni di italiani alla sopravvivenza.
Roma – “Con 297 euro al mese devo scegliere tra comprare le medicine o pagare la bolletta”. Questa drammatica testimonianza riassume la situazione di molti in Italia, dove 1,5 milioni di persone con disabilità vivono sotto la soglia di povertà, in un sistema di welfare che fatica a garantire dignità.
I numeri dell’emergenza:
L’assegno di invalidità civile – fermo a 297,84 euro mensili dal 2019 – risulta insufficiente in tempi di carovita. Per accedere all’indennità di accompagnamento (525 euro) è necessario dimostrare l'”impossibilità a deambulare”, escludendo così molte persone con gravi disabilità non fisiche.
Dati significativi:
– 23% delle famiglie con disabili a rischio povertà
– 4 miliardi di fondi stanziati (lo 0,2% del Pil)
– 2-3 anni di attesa media per ottenere i benefici
Il confronto europeo:
Mentre alcuni paesi europei garantiscono sussidi fino a 1.500 euro mensili più assistenza domiciliare, l’Italia mostra un sistema di sostegno meno efficace. “Siamo tra gli ultimi in Europa” commenta un rappresentante del settore.
Le difficoltà quotidiane:
Molti beneficiari raccontano di dover rinunciare a cure essenziali o di dipendere completamente dalla famiglia. “Con 525 euro non riesco a coprire l’affitto” racconta una persona di Roma. A Milano, un non vedente spiega: “Sono stato licenziato e ora vivo con l’aiuto di parenti”.
Le criticità del sistema:
1. Procedure burocratiche lunghe e complesse
2. Legislazione che non considera tutte le forme di disabilità
3. Riduzione dei sostegni economici disponibili
Le possibili soluzioni:
– Aumento dell’assegno base
– Revisione della normativa vigente
– Introduzione di aiuti specifici per spese essenziali
Esempi virtuosi:
Alcune regioni italiane offrono contributi fino a 3.000 euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche. In Europa, diversi paesi garantiscono sostegni più consistenti e universali.
La situazione attuale:
Nonostante i fondi stanziati dal PNRR per l’inclusione, molte persone continuano a vivere in condizioni di grave difficoltà economica, con scarse prospettive di miglioramento.
La misura di una società si vede da come tratta i più fragili, ricorda un vecchio detto. E oggi, quella misura appare drammaticamente insufficiente.
Fonti: Ministero del Lavoro, Istat, Eurostat.
DI G.M.