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Presso la sede delle Nazioni Unite si è svolta la 18ª Conferenza degli Stati Parte della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, importante occasione di confronto sulle migliori pratiche inclusive. Tra i protagonisti italiani c’è la Cooperativa Sociale “Il Tulipano” di Napoli, che ha presentato il suo innovativo progetto di welfare culturale realizzato nel Parco Archeologico di Pompei.
Al centro della partecipazione l’esperienza di Parvula Domus, fattoria sociale e culturale nata nell’area extra moenia del sito archeologico. Qui giovani con autismo e disabilità cognitive:
– Coltivano orti sociali
– Producono confetture con i frutti del parco
– Gestiscono un alveare didattico
– Promuovono percorsi di educazione ambientale
Dichiarazioni Ufficiali: “Qui la fragilità diventa risorsa”, ha spiegato Giovanni Minucci, presidente della cooperativa. “I nostri ragazzi custodiscono un patrimonio dell’umanità restituendogli valore. Pompei, luogo simbolo di vulnerabilità, accoglie persone fragili che a loro volta lo rigenerano con il loro lavoro”.
Da anni la cooperativa sviluppa percorsi di fruizione museale inclusiva, dimostrando come i luoghi culturali possano trasformarsi in spazi di socializzazione e crescita per tutti. “Puntiamo a creare autonomia reale, sia sociale che lavorativa”, ha aggiunto Minucci.
La partecipazione alla conferenza ONU ha rappresentato un importante riconoscimento internazionale per questo modello che unisce:
✔ Archeologia
✔ Agricoltura sociale
✔ Turismo accessibile
“Siamo orgogliosi di aver rappresentato l’Italia – ha concluso Minucci – La nostra esperienza dimostra che insieme si può costruire un mondo più inclusivo, partendo dall’unicità di ogni persona”.