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Di Giuseppe Musto
Nei primi anni di vita vengono chiamati ‘i ‘bambini della Luna’ perché le difficoltà di comprensione e scambio comunicativo li porta a isolarsi, a chiudersi in un silenzio profondo, e per questo sembrano in tutto e per tutto distanti dal mondo.
L’autismo ha mille sfaccettature. Ognuno è una scheggia diversa dall’altra, ognuno si caratterizza per un’abilità speciale. E’ importante la consapevolezza di che cosa significhi essere affetti da autismo.
In Italia 1 bambino su 77 presenta un disturbo dello spettro autistico,in questa giornata come sempre si sono organizzati convegni, manifestazioni e iniziative per sensibilizzare la popolazione su questa condizione di vita che coinvolge ormai un grandissimo numero di persone che soffrono di problemi dello spettro autistico.
Essere sensibili solo oggi a queste famiglie non serve. Se vogliamo tingerci di blu dobbiamo farlo tutti i giorni.
L’intento di questo articolo non è quello di spiegarvi cos’è l’autismo, non può farlo nessuno, meglio di chi vive questa problematica tutti giorni, ma quando tutte le luci blu saranno spente:
• Il primo compito della società e della politica deve essere quello di star vicino a queste famiglie e di tutelare i diritti di queste persone in ogni ambito: sociale, lavorativo, familiare e scolastico ogni giorno.
• Bisogna garantire ai ragazzi nuovi percorsi di inclusione scolastica e l’inserimento nel mondo del lavoro, nel rispetto delle loro competenze ed esigenze.
• C’è bisogno di comprensione dell’autismo, rispettando, senza voler cambiare la natura della persona.
• Bisogna garantire con azioni serie per l’uguaglianza e le pari opportunità, e per garantire la migliore qualità di vita alle persone con disturbi dello spettro autistico, perché il cammino è ancora lungo per raggiungere questi obbiettivi.
• Basta con l’ ipocrisia che fa’ da sovrana in questa società che vive per apparire, invece di vivere per essere.
Per la maggior parte di noi comunicare è qualcosa di semplice, quasi banale: lo facciamo senza problemi tutti i giorni, con chi ci sta accanto e con chi è lontano. Ma c’è chi invece, nel semplice atto del comunicare incontra difficoltà insormontabili.
Domani quando le luci blu saranno spente. Ricordatevi sempre dell’autismo, quando un bambino piange disperato, magari evitate di mormorare, quando urla, scappa, evitate di guardarlo come un alieno.
Evitate di fare domande ai genitori e insegnate ai vostri figli che non c’è nulla di diverso in un bambino autistico. Consapevolezza!