Ogni anno migliaia di famiglie affrontano il percorso per ottenere il sostegno scolastico per i propri figli con disabilità. Sebbene la procedura possa sembrare complessa, conoscere i passaggi, la documentazione necessaria e le tempistiche consente di affrontare l’iter con maggiore consapevolezza.
Di seguito una guida aggiornata al 2026 su chi ha diritto al sostegno scolastico, come presentare la richiesta e quali strumenti tutelano gli studenti con disabilità.
Chi ha diritto al sostegno scolastico?
Il sostegno didattico è un diritto garantito agli alunni con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992 e del Decreto Legislativo 66/2017, come modificato dal D.Lgs. 96/2019.
Possono beneficiarne gli studenti con disabilità:
intellettiva;
motoria;
sensoriale;
relazionale;
disturbi dello spettro autistico;
altre condizioni riconosciute che comportano bisogni educativi connessi alla disabilità.
Il diritto al sostegno riguarda tutti gli ordini di scuola, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di secondo grado.
Quali documenti sono necessari?
Per attivare il percorso di inclusione scolastica è necessario presentare:
Verbale di accertamento dell’handicap ai sensi della Legge 104/1992, rilasciato dalla commissione medico-legale INPS/ASL.
Documentazione sanitaria prevista dalla normativa vigente.
Profilo di Funzionamento, dove già adottato. Nelle realtà territoriali in cui non è ancora pienamente operativo continua ad essere utilizzata la documentazione prevista dalla disciplina transitoria (come la Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale, secondo le disposizioni applicabili).
Richiesta formale alla scuola da parte del genitore o del tutore.
In molti istituti può essere richiesta anche una relazione clinica aggiornata rilasciata dallo specialista che segue il minore.
Quando presentare la domanda?
Non esiste una scadenza unica nazionale, ma è consigliabile avviare la procedura con largo anticipo, soprattutto nei casi di primo inserimento o di passaggio tra un ordine di scuola e l’altro.
Calendario indicativo
Gennaio – Marzo
visite specialistiche;
aggiornamento della documentazione sanitaria;
eventuale richiesta di certificazione.
Marzo – Aprile
consegna della documentazione alla scuola;
avvio delle procedure organizzative.
Maggio – Giugno
convocazione del GLO;
predisposizione o aggiornamento del PEI.
Settembre
avvio dell’anno scolastico con l’assegnazione del docente di sostegno secondo le disponibilità autorizzate.
Cos’è il GLO?
Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione) è l’organismo che elabora e aggiorna il Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Ne fanno parte:
dirigente scolastico o suo delegato;
docenti della classe;
insegnante di sostegno;
genitori o esercenti la responsabilità genitoriale;
figure professionali dell’ASL;
eventuali specialisti coinvolti nel progetto educativo.
Il PEI rappresenta il documento fondamentale per definire obiettivi, strategie didattiche, modalità di inclusione e fabbisogno delle risorse necessarie.
Come vengono assegnate le ore di sostegno?
Le ore di sostegno vengono autorizzate dall’Ufficio Scolastico competente sulla base della documentazione sanitaria, delle indicazioni contenute nel PEI e delle valutazioni effettuate dagli organismi competenti.
La normativa non prevede un numero minimo o massimo di ore valido per tutti: ogni situazione deve essere valutata individualmente, tenendo conto delle effettive esigenze dello studente.
Cosa fare se le ore sono insufficienti?
Può accadere che:
vengano assegnate meno ore rispetto a quelle ritenute necessarie;
il docente non sia specializzato sul sostegno;
il PEI non rispecchi adeguatamente i bisogni dell’alunno.
In questi casi è possibile:
richiedere un confronto con il dirigente scolastico;
chiedere la riconvocazione del GLO per riesaminare il PEI;
rivolgersi alle associazioni che tutelano i diritti delle persone con disabilità;
valutare, con il supporto di un professionista esperto in diritto scolastico, un eventuale ricorso al giudice competente quando si ritenga leso il diritto allo studio.
Le novità nel 2026
Nel 2026 prosegue il percorso di attuazione della riforma dell’inclusione scolastica prevista dal Decreto Legislativo 66/2017. In molte realtà è in corso la progressiva adozione del Profilo di Funzionamento, mentre in altre continuano ad applicarsi le disposizioni transitorie.
Resta centrale il ruolo del PEI quale strumento di progettazione educativa personalizzata, costruito secondo il modello bio-psico-sociale ispirato alla classificazione ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Conclusione
Il sostegno scolastico è un diritto fondamentale volto a garantire pari opportunità, inclusione e piena partecipazione alla vita scolastica.
Conoscere la normativa, rispettare le tempistiche e presentare una documentazione completa permette alle famiglie di affrontare il percorso con maggiore serenità e di tutelare efficacemente i diritti dei propri figli.
Per informazioni o segnalazioni è possibile scrivere alla redazione all’indirizzo: redazione@gazzettasociale.it.
Condividere informazioni corrette può aiutare molte famiglie a orientarsi tra procedure amministrative e diritti spesso poco conosciuti.
le informazioni non sono chiare.
il verbale della l 104/92 lo rilascia l’inps e il verbale di accertamento non si capisce a cosa si riferisce.