Ascolta articolo
Getting your Trinity Audio player ready...
Tempo di lettura 2 Minuti

Redazione – In Italia, le associazioni non profit e gli Enti del Terzo Settore (ETS) affrontano un 2026 sempre più vincolante sul fronte della contabilità e della trasparenza. Il bilancio annuale non è più solo un adempimento burocratico: rappresenta il biglietto da visita delle organizzazioni verso soci, donatori e istituzioni.

Obbligo di bilancio chiaro e depositato online

Tutti gli ETS iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) devono redigere il bilancio di esercizio e depositarlo online entro 180 giorni dalla chiusura dell’anno sociale. Per le associazioni con esercizio che si chiude il 31 dicembre, il termine ricade normalmente alla fine di giugno dell’anno successivo.
Il deposito online richiede la compilazione di tutti i campi previsti, inclusi entrate, uscite e patrimonio dell’ente, secondo i modelli previsti dal Ministero del Lavoro.

Per le associazioni con entrate superiori a un milione di euro, oltre al bilancio ordinario è richiesto anche il bilancio sociale, che documenta in modo trasparente le attività svolte e l’impatto sull’ambiente sociale.

Cosa rischiano le associazioni inadempienti

Non presentare il bilancio nei tempi previsti può comportare conseguenze serie:
• Diffida dell’ufficio RUNTS con termine aggiuntivo per regolarizzare la posizione;
• Cancellazione dal registro, con perdita dei benefici fiscali e impossibilità di partecipare a bandi pubblici;
• Sanzioni amministrative per gli amministratori responsabili.

La legge prevede inoltre obblighi di pubblicazione dei contributi pubblici e dei compensi ai dirigenti, pensati per garantire maggiore trasparenza verso soci e cittadini.

Trasparenza e credibilità

Secondo gli esperti, redigere e pubblicare il bilancio non è solo una questione legale, ma anche di credibilità e fiducia. Donatori e partner guardano con attenzione alla gestione economica: un bilancio chiaro e trasparente rafforza la reputazione dell’associazione e ne consolida la sostenibilità nel tempo.

Consigli pratici

Per evitare rischi, le associazioni devono:
• Tenere contabilità aggiornata tutto l’anno;
• Usare i modelli ministeriali richiesti dal RUNTS;
• Affidarsi, se necessario, a un commercialista o revisore per verificare la correttezza dei dati.

In sintesi, nel 2026 il bilancio non è più un semplice documento, ma una garanzia di legalità, trasparenza e affidabilità. Ignorare le scadenze può costare caro: dall’esclusione dal registro alla perdita dei benefici fiscali, fino a sanzioni per i dirigenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *