|
Ascolta articolo
Getting your Trinity Audio player ready...
|
di Alessia Morandi
La Banca d’Italia ha reso noti i criteri e le tempistiche per la presentazione delle domande di contributi liberali destinati a progetti di pubblica utilità, con un focus particolare per gli enti del Terzo Settore. Un’opportunità preziosa per associazioni, fondazioni, cooperative sociali e altri soggetti no-profit che intendono realizzare iniziative in ambito culturale, di solidarietà o di interesse collettivo, ma che necessitano di sostegno economico per coprire parte dei costi.
Come funziona il contributo
Non è previsto un importo minimo o massimo erogabile, ma il contributo concesso non potrà superare il 50% del costo totale del progetto. Chi presenta la domanda deve allegare un piano dettagliato dell’iniziativa, un preventivo di spesa e la documentazione che attesti il cofinanziamento da parte di altri soggetti.
Priorità per il Terzo Settore
Gli interventi legati a beneficienza, solidarietà e pubblico interesse con ricaduta locale possono essere inviati direttamente alle Filiali regionali della Banca d’Italia, che valuteranno le richieste con un parere motivato. Una scelta che facilita l’accesso al finanziamento per realtà radicate sul territorio.
Le scadenze da rispettare
Le richieste vanno inviate esclusivamente via PEC:
– All’indirizzo spa@pec.bancaditalia.it per progetti nazionali;
– Alle Filiali regionali della Banca (tramite i loro indirizzi PEC) per iniziative a carattere locale.
Sono previsti due periodi di presentazione:
– Dal 1° gennaio al 28 febbraio: le domande saranno valutate entro giugno, con erogazione a luglio;
– Dal 1° luglio al 31 agosto: l’istruttoria si concluderà a dicembre, con pagamento a gennaio 2026.
Trasparenza e documentazione
Tutte le informazioni utili, inclusi i criteri di selezione, il modulo aggiornato (revisionato a giugno 2024) e l’elenco storico dei beneficiari, sono disponibili sul sito della Banca d’Italia.